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In bicicletta nel cuore delle Langhe: da Alba a Barolo, un viaggio tra colline, vigneti e borghi

In bicicletta nel cuore delle Langhe: da Alba a Barolo, un viaggio tra colline, vigneti e borghi

12 Settembre 2026

Dopo aver iniziato il nostro viaggio alla scoperta del Piemonte in bicicletta, è arrivato il momento di mettersi davvero in sella.

La nostra seconda tappa ci porta nelle Langhe, uno dei territori più affascinanti del Piemonte e, probabilmente, uno di quelli che meglio raccontano il rapporto tra bicicletta, paesaggio e territorio.

Qui pedalare non significa soltanto percorrere chilometri.

Significa attraversare colline che cambiano continuamente prospettiva, entrare nei piccoli borghi, fermarsi davanti a un panorama, scoprire una strada secondaria e lasciarsi sorprendere da un paesaggio che, curva dopo curva, sembra sempre diverso.

Il nostro itinerario parte da Alba e conduce verso alcuni dei luoghi più conosciuti delle Langhe: Roddi, Verduno, La Morra, Barolo, Grinzane Cavour e Diano d’Alba, prima del ritorno al punto di partenza.

Un anello di circa 53 chilometri che può diventare una splendida giornata in bicicletta.

Alba, il punto di partenza

Alba è il luogo ideale da cui cominciare.

La città rappresenta una delle porte d’ingresso naturali alle Langhe e permette di iniziare la pedalata ancora immersi nella dimensione urbana, per poi lasciare progressivamente spazio alle colline.

È proprio questo passaggio uno degli aspetti più belli dell’itinerario.

In pochi chilometri cambia completamente lo scenario.

Le strade diventano più tranquille, compaiono i primi vigneti e davanti alla bicicletta iniziano ad aprirsi le colline.

Non serve avere fretta.

Anzi, questo è uno di quei percorsi nei quali la fretta rischia di far perdere proprio ciò che rende speciale il viaggio.

Roddi e Verduno: le prime colline

Lasciata Alba, il percorso conduce verso Roddi, piccolo borgo dominato dal suo castello.

È una delle prime occasioni per fermarsi e guardarsi intorno.

Da qui si continua verso Verduno, altro punto caratteristico del territorio delle Langhe.

La strada comincia progressivamente a salire e la bicicletta diventa lo strumento ideale per entrare nel paesaggio.

Le automobili attraversano rapidamente queste colline.

In bicicletta, invece, ci si muove alla velocità giusta per accorgersi di una casa di campagna, di una vigna appena lavorata, di una chiesetta o semplicemente di una curva dalla quale il panorama si apre improvvisamente.

È questa la vera dimensione del cicloturismo.

La Morra e il panorama sulle Langhe

La salita conduce quindi verso La Morra, uno dei punti più spettacolari dell’intero itinerario.

Qui la fatica della salita viene ripagata da uno dei grandi panorami delle Langhe.

Le colline si susseguono davanti agli occhi e i vigneti disegnano il territorio come una grande geometria naturale.

È il momento giusto per fermarsi.

Non soltanto per recuperare le energie, ma per osservare il paesaggio.

Perché in un viaggio in bicicletta anche una sosta di dieci minuti può diventare parte dell’esperienza.

La Morra rappresenta inoltre uno dei passaggi nei quali emerge con maggiore chiarezza il carattere collinare dell’itinerario: non siamo davanti a una pedalata completamente pianeggiante, ma a un percorso fatto di salite e discese che richiede un minimo di allenamento.

Nulla che debba spaventare il cicloturista, soprattutto se affrontato con calma e con una bicicletta adeguata.

Verso Barolo

Da La Morra la strada scende verso uno dei nomi più conosciuti dell’intero Piemonte.

Barolo.

Il borgo appare progressivamente tra le colline e rappresenta una delle tappe che rendono questo itinerario particolarmente ricco.

Qui il vino, la storia e il paesaggio sono parte dello stesso racconto.

Arrivare a Barolo in bicicletta permette di vivere il paese con un ritmo completamente diverso rispetto a quello di un normale viaggio in automobile.

Si arriva dopo aver pedalato tra i vigneti, si lascia per qualche minuto la bicicletta e si entra nel borgo.

È proprio questa alternanza tra movimento e scoperta a rendere interessante il cicloturismo.

La strada non è soltanto il collegamento tra due destinazioni.

È parte della destinazione stessa.

Grinzane Cavour, un’altra pagina di storia

Lasciato Barolo, il viaggio continua verso Grinzane Cavour.

Anche qui il paesaggio rimane protagonista, ma cambia ancora una volta il modo in cui le colline si presentano.

Il castello domina il territorio e rappresenta una delle immagini più riconoscibili di questa parte delle Langhe.

È una tappa che permette di aggiungere alla pedalata anche una componente storica.

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui il Piemonte merita di essere scoperto in bicicletta: in uno spazio relativamente ristretto convivono natura, borghi, castelli, cultura, enogastronomia e storia.

Tutto collegato da una rete di strade che può diventare un enorme percorso cicloturistico.

Diano d’Alba e il ritorno verso Alba

L’ultima parte dell’itinerario attraversa il territorio di Diano d’Alba.

Le gambe iniziano inevitabilmente a sentire i chilometri, ma il paesaggio continua a cambiare.

Le salite e le discese accompagnano il ciclista verso il rientro ad Alba, completando un anello che permette di attraversare alcune delle zone più rappresentative delle Langhe.

Quando finalmente si torna verso la città, resta la sensazione di aver compiuto qualcosa di più di una semplice escursione.

In circa 53 chilometri si è attraversato un territorio intero.

Non è una gara

Questo è forse il messaggio più importante che vogliamo lasciare con questa seconda puntata.

Il cicloturismo non è una gara.

Nelle Langhe, ancora più che altrove, sarebbe un errore trasformare il percorso in una sfida contro il cronometro.

La salita va conquistata con il proprio ritmo.

Il panorama va osservato.

I borghi vanno attraversati lentamente.

E una sosta improvvisata può essere importante quanto qualche chilometro in più.

È questa la differenza tra percorrere una strada e vivere un territorio.

Un itinerario per scoprire il Piemonte

Il percorso Alba–La Morra–Barolo–Grinzane Cavour rappresenta perfettamente la filosofia del nostro viaggio nel Piemonte in bicicletta.

Non stiamo cercando soltanto i percorsi più belli.

Stiamo cercando storie da pedalare.

Ogni itinerario sarà quindi un’occasione per conoscere una parte diversa della nostra regione: dalle colline alle montagne, dai laghi alle città, dai piccoli borghi ai grandi paesaggi.

Dopo il viaggio intorno a Torino, eccoci dunque nel cuore delle Langhe.

E questo è soltanto l’inizio.

Perché il Piemonte, visto dalla sella di una bicicletta, ha ancora moltissime strade da raccontare.

SCHEDA DELL’ITINERARIO

Partenza e arrivo: Alba
Distanza: circa 53 chilometri
Percorso: Alba – Roddi – Verduno – La Morra – Barolo – Grinzane Cavour – Diano d’Alba – Alba
Tipologia: percorso ad anello
Difficoltà: media
Terreno: prevalentemente asfaltato, con numerosi cambi di pendenza
Ideale per: bici da strada, e-bike e cicloturismo
Tempo necessario: una giornata, considerando le soste
Periodo consigliato: primavera, estate e autunno

Il consiglio di CiclismoOggi

Partite presto, senza l’ossessione di arrivare.

Portate con voi acqua, una bicicletta in buone condizioni e soprattutto la voglia di fermarvi.

Perché nelle Langhe il viaggio più bello non è necessariamente quello nel quale si percorrono più chilometri.

È quello nel quale, tornando a casa, ci si accorge di aver scoperto qualcosa di nuovo.

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