Dalle Alpi alle Langhe, dai grandi laghi alle risaie, passando per Torino, il Monferrato e le strade che hanno fatto la storia del ciclismo: alla scoperta del Piemonte su due ruote.
C’è un modo diverso di conoscere un territorio: attraversarlo lentamente, lasciando che siano le ruote della bicicletta a scandire il viaggio.
È da questa idea che nasce il nuovo progetto editoriale di CiclismoOggi, dedicato al cicloturismo e alla scoperta dell’Italia attraverso la bicicletta. Un viaggio fatto di itinerari, strade secondarie, piste ciclabili, borghi, montagne, laghi, colline e paesaggi che cambiano chilometro dopo chilometro.
Per il primo capitolo abbiamo scelto il Piemonte.
Una terra particolarmente adatta a essere scoperta in bicicletta perché riesce a concentrare, in un unico territorio, scenari completamente differenti: dalle grandi montagne alpine alle colline delle Langhe e del Monferrato, dalle città d’arte alle pianure agricole, dai laghi del nord alle strade del Cuneese.
Il cicloturista può quindi scegliere esperienze molto diverse. Una giornata tranquilla lungo un fiume, un weekend tra i vigneti, un percorso gravel, una salita impegnativa oppure un viaggio di più giorni attraverso diversi territori.
Ecco 10 itinerari e destinazioni da mettere sulla propria mappa.
1. Cycling Around Torino: la bicicletta intorno alla città
Il viaggio comincia da Torino.
Il capoluogo piemontese non è soltanto una città da visitare, ma anche un punto di partenza ideale per andare alla scoperta dei territori che la circondano.
Il progetto Cycling Around Torino raccoglie una rete di percorsi che supera complessivamente i 460 chilometri e permette di spingersi verso il Canavese, il Pinerolese e le colline torinesi.
Pedalando si incontrano luoghi molto diversi: Ivrea e il lago di Viverone, la Serra d’Ivrea, Pinerolo, Carmagnola, Chieri e numerosi castelli e residenze storiche.
È un territorio ideale per chi vuole unire bicicletta, cultura e paesaggio, partendo magari direttamente dalla città.
2. Le Langhe: pedalare tra vigneti e borghi
Ci sono paesaggi che sembrano essere stati disegnati pensando alla bicicletta.
Le Langhe sono uno di questi.
Le strade che salgono e scendono tra i vigneti permettono di costruire itinerari molto diversi per lunghezza e difficoltà, con continui punti panoramici e la possibilità di raggiungere alcuni dei borghi più conosciuti del territorio.
Alba, Barolo, La Morra e Monforte d’Alba sono soltanto alcuni dei luoghi che possono diventare tappe di un viaggio.
Qui la bicicletta diventa soprattutto un modo per rallentare.
Si pedala, ci si ferma, si osserva il paesaggio e si riparte. Non serve necessariamente cercare la prestazione: nelle Langhe il viaggio è parte dell’esperienza.
3. Il Monferrato: colline, castelli e strade secondarie
Dal paesaggio delle Langhe si passa a quello del Monferrato, dove la bicicletta permette di scoprire una successione continua di colline, piccoli centri, vigneti e strade poco trafficate.
È una destinazione particolarmente interessante per il cicloturismo di più giorni.
Le distanze possono essere facilmente adattate alle proprie capacità e le numerose località lungo il percorso consentono di organizzare tappe con ritmi tranquilli.
Il Monferrato è quindi perfetto per chi cerca un viaggio nel quale pedalare non significa soltanto arrivare, ma attraversare un territorio e conoscerlo.
4. La Ciclovia del Mare: un grande viaggio attraverso il Piemonte
Tra i progetti più ambiziosi c’è la Ciclovia del Mare, conosciuta anche come itinerario Svizzera-Mare.
Il tracciato complessivo arriva a circa 470 chilometri e attraversa sei province e numerosi comuni, collegando ambienti molto differenti.
Il percorso attraversa l’area dei laghi e dell’Ossola, il Novarese, le risaie, il Monferrato, l’Astigiano e le Langhe, dirigendosi progressivamente verso il sud della regione.
È proprio la varietà a renderlo interessante.
In un unico grande viaggio si possono incontrare montagne, pianure, colline, vigneti, borghi e paesaggi agricoli.
Per chi sogna un vero viaggio in bicicletta attraverso il Piemonte, è una delle esperienze da tenere maggiormente in considerazione.
5. Il Lago d’Orta: acqua, borghi e panorami
Il Piemonte non è soltanto montagne e colline.
Nel nord della regione ci sono alcuni dei suoi paesaggi lacustri più suggestivi, a cominciare dal Lago d’Orta.
Il giro del lago offre un itinerario di circa 35 chilometri, perfetto per una giornata in bicicletta o come tappa di un viaggio più lungo.
Il percorso permette di alternare pedalata e soste, con piccoli centri abitati, panorami sull’acqua e scorci che invitano a rallentare.
È una destinazione particolarmente adatta a chi interpreta il cicloturismo come un’esperienza da vivere senza fretta.
6. Le risaie del Vercellese: pedalare in pianura
Dalle montagne e dalle colline passiamo alla pianura.
Il Vercellese offre un paesaggio completamente diverso, dominato dalle grandi distese delle risaie e da una fitta rete di strade e canali.
Qui il dislivello lascia spazio alle grandi prospettive.
Uno degli itinerari ciclabili della zona, quello delle Risaie Ciclabili, si sviluppa per circa 27 chilometri e rappresenta una possibilità interessante anche per chi non è abituato ad affrontare lunghe salite.
È il Piemonte agricolo, quello delle grandi pianure, da scoprire lentamente seguendo strade immerse nel paesaggio rurale.
7. La Via del Monviso lungo il Po
Il Po rappresenta uno degli elementi geografici più importanti del Piemonte e seguirne il corso in bicicletta significa attraversare alcuni dei paesaggi più caratteristici della regione.
La Via del Monviso lungo il Po unisce idealmente la grande montagna alla pianura e offre un’esperienza completamente diversa rispetto alle salite alpine.
Il fiume diventa il filo conduttore del viaggio.
È un itinerario interessante soprattutto per chi cerca un cicloturismo più rilassato, fatto di natura, piccoli centri e lunghi tratti nei quali lasciare spazio al paesaggio.
8. La Via del Sale: il Piemonte più selvaggio
Poi arriva la montagna.
E con la Via del Sale cambia completamente il modo di vivere la bicicletta.
L’itinerario nell’area alpina tra Limone Piemonte e il territorio ligure attraversa ambienti di alta quota e strade dal carattere decisamente più avventuroso.
Fondo sterrato, panorami alpini e quote elevate rendono questa esperienza particolarmente interessante per chi utilizza una gravel o una mountain bike e cerca qualcosa di diverso dal tradizionale cicloturismo su strada.
Non è un percorso da improvvisare: preparazione, attrezzatura e condizioni del tracciato sono elementi fondamentali.
Ma per chi è pronto ad affrontarlo, il paesaggio ripaga ampiamente la fatica.
9. Colle delle Finestre: sulle strade del grande ciclismo
Ci sono salite che appartengono alla storia del ciclismo.
Il Colle delle Finestre è una di queste.
Circa 17 chilometri di salita e oltre 1.700 metri di dislivello conducono verso uno dei passi più spettacolari delle Alpi piemontesi, attraverso una strada caratterizzata da numerosi tornanti e da un tratto sterrato nella parte superiore.
Il suo nome è diventato famoso anche grazie al Giro d’Italia.
Ma affrontarlo non significa necessariamente cercare un tempo.
Può essere una sfida personale, una meta da raggiungere durante un viaggio in Val di Susa oppure semplicemente l’occasione per pedalare su una strada che appartiene alla storia dello sport.
10. Le colline torinesi: a pochi chilometri dalla città
Per chi vive a Torino, non serve necessariamente organizzare una vacanza per fare cicloturismo.
Basta dirigersi verso le colline torinesi.
Chieri, Pino Torinese, Pecetto, Andezeno, Marentino e i territori circostanti offrono numerose possibilità per costruire percorsi di diversa difficoltà.
Ci sono strade panoramiche, vigneti, piccoli borghi e itinerari che permettono di allontanarsi rapidamente dal traffico cittadino.
Interessanti anche le possibilità offerte dal territorio del Chierese e del Carmagnolese, compresi alcuni percorsi gravel come la Via del Pianalto.
È il classico esempio di come il cicloturismo possa iniziare anche a pochi chilometri da casa.
Dieci itinerari, dieci modi diversi di vivere la bicicletta
Il bello del Piemonte è proprio questo: non esiste un solo modo di attraversarlo.
Si può scegliere una salita e misurarsi con la montagna.
Si può pedalare tra i vigneti delle Langhe.
Si può seguire un fiume, costeggiare un lago o attraversare le risaie.
Si può partire da Torino e raggiungere in poche ore un paesaggio completamente diverso.
E soprattutto si può scegliere il proprio ritmo.
Perché il cicloturismo non è necessariamente una gara contro il cronometro. È la possibilità di vedere luoghi che dalla macchina sfuggono, fermarsi quando qualcosa cattura l’attenzione e trasformare anche una semplice strada in parte del viaggio.
Il Piemonte visto dal sellino
Questo è il primo capitolo del nuovo viaggio di CiclismoOggi alla scoperta dell’Italia in bicicletta.
Un percorso editoriale fatto di strade, paesaggi, borghi e territori da conoscere lentamente, pedalata dopo pedalata.
Dalle montagne alle colline, dai laghi alle città, il cicloturismo può diventare un modo diverso di conoscere il nostro Paese.
La strada è lunga. Noi abbiamo appena iniziato a percorrerla.

