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Le grandi classiche

Un Lombardia tutto da scoprire, ecco i favoriti e l’analisi del percorso

Un Lombardia tutto da scoprire, ecco i favoriti e l’analisi del percorso

23 Settembre 2016

 Alberto Contador, Fabio Aru, Joaquim Rodriguez, Philippe Gilbert, Esteban Chaves, Bauke Mollema, Daniel Martin, Rigoberto Uran, Tim Wellens, Daniel Moreno, Wouter Poels, Edvald Boasson Hagen, Steven Cummings, Romain Bardet, Jarlinson Pantano, Julian Alaphilippe, Giovanni Visconti, Diego Ulissi, sono solo alcuni dei nomi di spicco – delle 25 formazioni al via – che risultano dall’elenco degli iscritti del Lombardia NamedSport in programma sabato 1° ottobre. La Classica Monumento, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, andrà in scena da Como a Bergamo su un percorso di 240 km, molto selettivo (4.400 m di dislivello), con due salite inedite nelle fasi finali della corsa.

PERCORSO E ULTIMI CHILOMETRI

Partenza da Como per affrontare una prima parte classica che culmina (dopo Cantù, Erba, Asso e Onno) con la scalata del Ghisallo da Bellagio. Si tratta di un passaggio tradizionale con pendenze al 14%. Si prosegue, superando Asso, Pusiano e Oggiono prima di scalare Colle Brianza e attraversare l’Alta Brianza e il Meratese per entrare in Provincia di Bergamo a Calusco d’Adda. A Torre de’ Busi inizia la salita di Valcava (9,6 km al 9%, max 17% – m 1336) su strada di montagna con 14 tornanti. Discesa impegnativa (anche con pendenze importanti) su Costa Valle Imagna per proseguire su Ponte Giurino (secondo rifornimento fisso) e scalare l’inedita salita di Sant’Antonio Abbandonato che sarà seguita dalla salita di Miragolo San Salvatore (anch’essa inedita). Entrambe presentano pendenze importanti, carreggiata ristretta e tracciato impegnativo. Dopo una breve discesa, salita pedalabile fino a Selvino cui segue una lunga discesa intervallata da tornanti e 9 km di avvicinamento al classico passaggio della Città Alta di Bergamo fino al traguardo del Sentierone.

Ultimi km
Ultimi chilometri attraverso Bergamo Alta salendo alla Porta Garibaldi e poi (con 200 m in acciottolato) a Largo Colle Aperto. Nella prima parte le pendenze sono sempre sopra il 10% (max 12%). In discesa la carreggiata è larga su fondo liscio. Ai 1800 m dall’arrivo svolta secca con breve strettoia per il superamento della Porta Sant’Agostino. Dopo l’ultimo chilometro svolta a sinistra e ai 250 m ultima curva verso destra che conduce all’arrivo.

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