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23 Settembre 2026

 

Il 2027 si annuncia come uno degli anni di maggiore trasformazione nella storia recente del ciclismo internazionale. Il Comitato Direttivo dell’UCI, riunito a Montréal dal 20 al 22 settembre 2026 in occasione dei Campionati del Mondo su strada, ha approvato e avviato una serie di provvedimenti destinati a cambiare diversi aspetti del ciclismo professionistico e internazionale.

Sicurezza, sviluppo dei giovani, regolamenti, tecnologia, ciclismo femminile e persino il recupero di una disciplina storica della pista: le decisioni prese dall’UCI hanno una portata molto ampia.

GPS IN GARA: LA SICUREZZA ENTRA IN UNA NUOVA ERA

Uno dei provvedimenti più importanti riguarda il monitoraggio GPS dei corridori.

L’UCI ha ribadito la necessità di estendere rapidamente i sistemi di localizzazione in tempo reale alle gare professionistiche su strada, con particolare attenzione alle prove WorldTour maschili e Women’s WorldTour.

L’obiettivo è permettere agli organizzatori, ai commissari, ai servizi medici e alla sicurezza di conoscere in ogni momento la posizione dei corridori e dei mezzi presenti in gara.

Il tema è diventato particolarmente importante dopo una serie di incidenti e, soprattutto, dopo la morte del giovane britannico Finlay Tarling, avvenuta nell’agosto 2026 durante la Volta a Portugal.

Il sistema GPS era già stato utilizzato ai Mondiali di Kigali 2025 e viene nuovamente impiegato ai Mondiali di Montréal 2026.

L’UCI dovrà ora definire protocolli, quadro regolamentare e calendario di applicazione per trasformare questa tecnologia in uno strumento strutturale della sicurezza nelle gare professionistiche.

NON SOLO GPS: CAMBIANO ANCHE LE BARRIERE

Sempre sul fronte della sicurezza arriva un’altra novità destinata ad avere un impatto diretto sulle corse.

Dal 2027 le gare WorldTour e Women’s WorldTour dovranno utilizzare, negli ultimi 200 metri prima dell’arrivo, barriere conformi a specifici standard tecnici elaborati sulla base di uno studio condotto dalla Haute École Spécialisée de Suisse Occidentale Valais-Wallis.

L’obiettivo è aumentare la protezione dei corridori nelle fasi più delicate delle corse, quando velocità, gruppo e vicinanza alle strutture rendono particolarmente elevato il rischio di cadute.

LA NUOVA JUNIOR ROAD NATIONS CUP PARLA ANCHE ITALIANO

Un’altra svolta riguarda il settore giovanile.

Nel 2027 partirà la nuova UCI Junior Road Nations Cup, una competizione completamente ripensata per valorizzare i migliori talenti internazionali della categoria Junior.

Il calendario prevede undici appuntamenti distribuiti tra Europa, America, Oceania e Africa, con una prova asiatica ancora da confermare.

Ogni evento comprenderà una gara maschile e una femminile e vedrà la partecipazione soprattutto di squadre nazionali.

Il progetto introduce anche una nuova struttura delle classifiche: saranno quattro, due continentali e due per nazioni, separate tra uomini e donne.

La novità più interessante per l’Italia è però rappresentata dalla sede della Grand Final.

Sarà infatti la Piccola Tre Valli Varesine a ospitare la finale della prima edizione della nuova Nations Cup Junior, dal 29 luglio al 1° agosto 2027.

Alla Grand Final parteciperanno 26 squadre maschili e 26 femminili.

È un riconoscimento importante per il movimento italiano e per una manifestazione che entra così in un progetto internazionale destinato a diventare uno dei principali riferimenti per la crescita dei giovani.

I PUNTI DEL CICLOCROSS E DELLA PISTA ENTRANO NEL RANKING DELLE SQUADRE

Dal 2027 cambierà anche il rapporto tra le diverse discipline.

L’UCI ha infatti approvato il sistema di punteggio che permetterà alle squadre di ciclismo su strada di ottenere punti nel ranking mondiale anche attraverso i risultati dei propri corridori in altre discipline.

Saranno presi in considerazione, secondo il nuovo sistema, risultati ottenuti ai Campionati del Mondo e alle Coppe del Mondo di alcune specialità, tra cui ciclocross, pista e mountain bike. Per il gravel saranno considerati i risultati dei Campionati del Mondo.

È una modifica destinata ad aumentare il valore dei corridori multidisciplinari.

Un atleta capace di competere ad alto livello su strada e nel ciclocross, nella pista o nel mountain bike potrà infatti contribuire maggiormente al ranking della propria squadra.

LA VUELTA FEMENINA CAMBIA COLLACAZIONE

Anche il calendario del Women’s WorldTour cambia.

La Vuelta España Femenina 2027 si correrà dal 3 al 10 ottobre, andando così a collocarsi immediatamente dopo la Vuelta a España maschile.

La Vuelta a Burgos Feminas, invece, è stata spostata dal 6 al 10 maggio.

Una modifica importante per la stagione femminile, che ridisegna la collocazione di alcune delle principali corse a tappe del calendario internazionale.

TEST GENETICI PER LA CATEGORIA FEMMINILE: COSA HA DECISO DAVVERO L’UCI

È uno degli aspetti destinati a generare maggiore attenzione.

L’UCI ha esaminato il progetto relativo ai test genetici per l’accesso alla categoria femminile in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Il Comitato Direttivo ha approvato i principi destinati a costituire la base del futuro regolamento.

Secondo questi principi, in linea con le indicazioni stabilite dal Comitato Olimpico Internazionale, l’accesso alla categoria femminile nelle competizioni riconosciute dal CIO sarà legato all’assenza del gene SRY, associato al cromosoma Y.

Il test dovrebbe essere effettuato una sola volta nella carriera dell’atleta e i risultati dovranno essere mantenuti strettamente riservati.

Ma c’è un passaggio fondamentale da sottolineare: il regolamento UCI definitivo non è ancora entrato in vigore.

Il Comitato Direttivo ha infatti approvato i principi e previsto che il regolamento specifico venga sottoposto ad approvazione entro la fine del 2026.

L’UCI ha inoltre annunciato un programma informativo rivolto ad atlete, squadre e Federazioni Nazionali per accompagnare l’introduzione della nuova procedura.

IL MEZZOFONDO TORNA AI MONDIALI

Ed eccoci alla decisione più romantica, ma anche più sorprendente, annunciata a Montréal.

L’UCI ha deciso di reinserire il mezzofondo nel programma dei Campionati del Mondo su pista del 2027 in Alta Savoia.

Si tratta del ritorno di una specialità storica, assente dal programma iridato dal 1994.

L’ultima edizione mondiale del mezzofondo si disputò infatti a Palermo.

Per il ciclismo è un ritorno alle origini: i Campionati del Mondo di mezzofondo sono nati nel 1893 e rappresentano una delle competizioni più antiche nella storia del ciclismo internazionale.

La specialità è caratterizzata da una formula spettacolare: il corridore segue da vicino una motocicletta condotta da un allenatore in piedi, sfruttandone l’effetto scia.

Le velocità possono arrivare a circa 90 chilometri orari.

Nel 2027, però, ci sarà una novità storica ulteriore.

Per la prima volta i Campionati del Mondo di mezzofondo UCI saranno disputati sia al maschile sia al femminile.

IL 2027 SARÀ UN ANNO DI CAMBIAMENTO

Le decisioni prese dall’UCI raccontano un ciclismo che sta cercando di cambiare contemporaneamente su più fronti.

Da una parte c’è la tecnologia, con il GPS e nuovi sistemi di sicurezza.

Dall’altra c’è lo sviluppo dei giovani, con una Nations Cup Junior completamente ripensata e una finale internazionale in Italia.

C’è poi il tentativo di collegare maggiormente le diverse discipline attraverso il ranking delle squadre.

E c’è il recupero della tradizione, con il ritorno del mezzofondo ai Mondiali dopo oltre trent’anni.

Infine, il ciclismo femminile entra in una nuova fase regolamentare con il percorso verso i test genetici legati ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Il 2027, insomma, non sarà semplicemente una nuova stagione ciclistica.

Sarà un anno nel quale l’UCI proverà a ridisegnare una parte significativa delle regole, della sicurezza e della struttura internazionale del ciclismo.

E alcune delle decisioni prese a Montréal potrebbero avere effetti ben oltre il solo calendario del prossimo anno.

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