Le pagelle della Roubaix

Prima di analizzare le pagelle della corsa “ciclismooggi” si associa al dolore della famiglia per la tragica scomparsa di Michael Goolaerts, un grande abbraccio ai suoi cari e ai compagni di squadra.

Arnaud Dèmare (Fdj) 5: Completamente naufragato, lontano dai migliori, ha subito accusato i tratti più duri.

Philippe Gilbert (Quick Step-Floors) 5,5: Prova degli attacchi a vuoto senza insistere nell’azione, coordinandosi con Stybar, ma preparano il terreno a Sagan, che quando contrattacca non hanno la forza di seguire.

Gianni Moscon (Sky) 6: Delude il talento italiano, una caduta a oltre 100 km dall’arrivo lo sfianca un pò, riesce a rientrare, non ha una buona gamba ma tiene duro supportato dalla squadra, nel vivo della corsa a circa 50 km dall’arrivo un altra caduta (quella di Kristoff) che sicuramente lo ha rallentato tagliandolo fuori dal primo gruppo.

Wout Van Aert (Verandas Willems) 7: Altra buona prova per il campione di ciclocross, ha nuovamente dimostrato di avere la stoffa per il Nord e soprattutto di saper andare sulle pietre della Roubaix peccato il salto di catena nel finale di gara lo taglia fuori dalla lotta tra i big, sarà un arrivederci.

Oliver Naesen (Ag2r) 7: Abbiamo capito che la sfortuna lo ha preso come esclusiva per queste classiche del Nord, ai 150 dall’arrivo si ritrova dentro una mega caduta, ai 100 nella caduta di Trentin viene rallentato, ai 62 una foratura lo costringe nuovamente a fermarsi, da valutare che non fosse stato rallentato anche dalla caduta di Kristoff, ma nonostante tutto il campione belga si piazza in un ottimo 12° posto.

Sep Vanmarke (Education First Drapac) 7: Specialista del Nord non convince nemmeno quest’anno, supportato nel finale da un ottimo Phinney che prova a ricucire un ormai incolmabile gap, nel velodromo entra con i connazionali Van Avermaet e Stuyven nettamente più veloci di lui sulla carta ma anticipa la volata pagando doppiamente il piazzamento.

Jasper Stuyven (Trek) 7,5: Squadra eccellente con Degenkolb e Pedersen protagonisti di ottimi forcing nel vivo della corsa, non ha avuto le gambe per seguire Terpstra nel finale, ma ha dimostrato di poter puntare a questa corsa in futuro.

Greg Van Avermaet (Bmc) 7,5: Lottatore generoso ha attaccato e  rincorso tutti anche fin troppo, tra cadute e forature si ritrova senza squadra nel finale ma non molla provando ad attaccare in prima persona e ad inseguire gli avversari mancando l’attacco più importante quello di Sagan, nel velodromo vince la volata a tre ma in precedenza non riesce a seguire Terpstra.

Niki Terpstra (Quick Step-Floors) 8: Ottima forma dell’olandese ma anche ottima squadra un binomio purtroppo non vincente per questa edizione della Roubaix, una squadra senza corridori veloci ma con un buon ritmo e soprattutto due corridori come Gilbert e Stybar avrebbero potuto tenere chiusa la corsa preparando l’attacco decisivo, nel finale ha forzato ad ogni tratto in pavè, con l’orgoglio di chi sa di averne di più stacca tutti ma ormai per vincere la corsa è troppo tardi.

Silvan Dillier (Ag2r) 9: Il campione svizzero stupisce tutti, partendo con la fuga di giornata si ritrovano ormai 38” circa di margine e oltre 200 km sulle gambe, all’arrivo di Sagan mantiene il suo ritmo  in tutti i settori ricambiando con dei cambi e venendo battuto solo allo sprint.

Peter Sagan (Bora) 9,5: Impresa astuta quella del campione del mondo che dopo aver capito che la Quick Step aveva intenzioni di attaccare uno per volta stancando tutti ha pazientemente atteso il momento perfetto con la fuga vicina e i due Gilbert e Stybar appena rientrati e quindi stanchi, a quel punto ha colto l’attimo gestendo il gap  forzando nei settori in pavè, con qualche cambio di un super Dillier lo hanno accompagnato al trionfo tanto atteso.

Michael Goolaerts 10 permetterci un’uscita dalle righe…Se lo merita, riposa in pace piccolo grande lottatore. 

Andrea Di Modica

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