Dichiarazioni della vigilia: Aru, Froome, Dumoulin, Pozzovivo

Foto Barra Emanuele

Continuiamo con le dichiarazioni dei protagonisti del Giro101

Fabio Aru

Chris Froome

Tom Dumoulin: “Non sarebbe la fine del mondo se andassi male nella crono di apertura, ma sarebbe bello ottenere un buon risultato è magari vincerla. Non ho ancora visto il percorso, sulla carta sembra vallonato dunque adatto a me. La mia prima impressione di Israele è stata buona. Sono arrivato ieri sera e non ho resistito al desiderio di visitare Gerusalemme, ho preso una bici e sono andato a fare un giro nelle città vecchia. La gente mi guardava in maniera un po’ strana perché avevo vestiti normali e una bici da corsa… Un anno dopo la mia vittoria al Giro, la differenza è il modo in cui la gente mi guarda ma io non sono cambiato. Forse all’inizio di stagione volevo far vedere a tutti quanto ero forte, volevo vincere ma le cose non sono andate bene. Ho riflettuto sulla mia situazione e ormai sono molto più fiducioso in me stesso rispetto a qualche mese fa. Ho anche imparato dall’esperienza dell’anno scorso come superare le difficoltà. Non ho provato le tappe di montagna di questo Giro.

Domenico Pozzovivo: “Ho fatto degli allenamenti duri prima del Tour of the Alps dove ho ottenuto dei buoni risultati. È stato un approccio perfetto al Giro d’Italia. Il ciclismo oramai è uno sport globale, sono abituato a viaggiare per correre e ritengo sia un’opportunità il fatto di esordire fuori dei confini italiani. Spero di poter godermi un po’ il paesaggio durante la corsa visto che è la mia prima volta in Israele ma dipenderà della velocità del gruppo. In passato Vincenzo Nibali era un avversario, ora siamo compagni di squadra. Durante la Tirreno-Adriatico abbiamo condiviso alcuni piccoli segreti. Lui è un maestro nel piazzamento in gruppo mentre io ho ancora da imparare. Mi ha anche portato in mountainbike per migliorare le mie doti in discesa. Nella crono di apertura credo di poter perdere circa una quarantina di secondi da Chris Froome e Tom Dumoulin, i migliori al mondo in questa specialità. Il Giro si giocherà nelle montagne. Mi piace molto lo Jafferau per la sua lunghezza.

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