Aru:”Questo Giro sarà il punto cruciale della mia carriera, devo vincerlo”

Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse

A poche ore dal Via del Giro101 è il momento delle prime conferenze stampa, iniziamo con l’idolo di casa nostra: Fabio Aru.

Il sardo al primo grande Giro con la nuova maglia si è preparato come non mai e anche la sfortuna sembra averlo abbandonato.

“Siamo arrivati in Israele da due giorni e abbiamo potuto notare che la temperatura è abbastanza alta. Dovremmo fare attenzione all’idratazione. – ha detto il capitano dell’Uae Emirates – Sulle strade della seconda e della terza tappa il vento sarà un elemento da non sottovalutare.”

Ha poi parlato ovviamente delle sue aspettative” Avevo un grande desiderio di tornare al Giro. È un punto cruciale della mia carriera: il momento giusto per vincerlo. Non mi sono mai sentito giovane come ciclista perché quasi sin dall’inizio della mia carriera, nel 2014, ho corso con molta responsabilità sulle spalle, anche se l’ho fatto senza stress.”

Ma la squadra sarà all’altezza?”Nella mia squadra sento l’armonia e la serenità per far bene. Ci sono più o meno quindici corridori per la generale. Oltre ai vari Pinot, Pozzovivo e Lopez, che erano in gran forma al Tour of the Alps con Froome in una condizione simile alla mia, Chaves, Yates, Bennett e Woods sono tra gli scalatori da tenere d’occhio. Non penso che saranno lo Zoncolan o lo Jafferau a decidere la corsa, saranno tutte e 21 le tappe”.

Non è poi mancato un cenno sulla crono inaugurale che il sardo ha definito non facile e piena di saliscendi.

Emanuele Barra

Foto La Presse

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