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Zakarin che colpo!

20 Maggio 2015

 Fuga sulla carta doveva essere. E fuga è stata. In solitaria Ilnur Zakarin trionfa, al termine di una giornata bagnatissima, sul tracciato dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola

Il giovane russo, vincitore del giro di Romandia di quest’anno, nella prima settimana è stato chiuso nella pancia del gruppo. Tutti avevano grandi aspettative per lui e quindi aveva deluso molto gli addetti ai lavori. Ma dopo undici giorni e lui ha fatto vedere quanto sa fare. Partenza alle 12:58 da Forlì, iniziano gli scatti ma il gruppo non lascia andare. All’8 chilometro il gruppo passa al traguardo volante di Castrocaro Terme. Primo Nizzolo. Intorno al ventesimo chilometro scatta Diego Rosa. Una prima volta che però risulterà  vana. La seconda è la volta buona. Fuga che si compone con il percorrere dei chilometri, di un gran numero di corridori: Pellizzotti, Hesjedal, Kruijswijk, Betancur, , Intxhausti, Rutkiewicz, Zakarin, Montaguti,  Fernandez,  Atapuma , Stortoni. Il gruppo controlla tenendo i fuggitivi ad un massimo vantaggio di circa tre minuti. La fuga inizia a disgregarsi e al centotrentesimo chilometro Ilnur Zakarin, corridore della Katusha, se ne va in  progressione lasciando i compagni di giornata sul posto. Pedala buona che fa sì che il russo raggiunga un buon vantaggio dagli inseguitori. Da registrare che durante l’ultimo passaggio nel circuito, Rigoberto Uran  cade ma rientra velocemente in gruppo. Zakarin guadagna sempre più, è a quasi due minuti dalla Maglia Rosa e a circa un minuto dai compagni della fuga. Sulla salita di Tre Monti, Alberto Contador scatta e fa vedere che il male alla spalla è passato. Una rasoiata che lascia sul posto Porte. Aru e Anton chiudono.

Davanti, Ilnur Zakarin con una grandissima azione può concludere la sua cavalcata arrivando ad Imola in completa solitudine. 

  

 Dietro di lui la volata degli inseguitori la vince Betancur davanti a Franco Pellizzotti.

Il gruppo arriva compatto ma Contador ha dimostrato quanto sia tornato in forma ottimale. Un Fabio Aru che ha risposto leggermente  in ritardo all’attacco dello spagnolo. Grande lavoro di Dario Cataldo che è bravissimo nell’andare a riprendere il castigliano. 

Domani, nella Imola-Vicenza, vedremo chi resterà in classifica, vista l’ultima asperità che risulterà sicuramente un pericolo per il gruppo.

Dario Baldi 

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