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Tour of Britain 2026, oggi la terza tappa: da Hull a Beverley, 194 chilometri per cambiare volto alla corsa

Tour of Britain 2026, oggi la terza tappa: da Hull a Beverley, 194 chilometri per cambiare volto alla corsa

LINCOLN, ENGLAND - SEPTEMBER 02: General view of Team Great Britain prior to the 22nd Tour of Britain 2026 - Stage 1 a 182.5km stage from Lincoln to Lincoln on September 02, 2026 in Lincoln, England. (Photo by George Wood/Getty Images)

4 Settembre 2026

Il Lloyds Tour of Britain entra oggi nella sua terza giornata di gara. Venerdì 4 settembre il gruppo affronta la frazione da Hull a Beverley, 194,1 chilometri attraverso l’East Yorkshire. Una tappa lunga e movimentata, con la costa, diversi tratti ondulati e un finale che potrebbe regalare un primo vero scossone alla classifica generale.

Dopo le prime due giornate, il Tour of Britain 2026 cambia scenario. Il terzo appuntamento della corsa britannica porta il gruppo da Hull a Beverley, attraversando alcune delle zone più caratteristiche dell’East Yorkshire.

Sono 194,1 i chilometri previsti per la tappa odierna, una distanza che obbligherà i corridori a gestire con attenzione energie e tattica. Ma a rendere interessante la giornata non sarà soltanto il chilometraggio: il percorso propone infatti una successione di saliscendi nella parte centrale e un finale tutt’altro che banale.

La partenza è fissata a Hull, dalla zona di East Park. Da qui il gruppo prenderà la direzione della costa orientale, entrando progressivamente in una frazione nella quale il vento potrebbe diventare uno degli elementi da tenere sotto controllo.

Da Hull verso il Mare del Nord

I primi chilometri accompagneranno il gruppo verso la costa, con il passaggio attraverso Withernsea, prima di proseguire verso nord in direzione di Hornsea e Skipsea.

È una parte di gara che potrebbe favorire una corsa molto veloce. La vicinanza al Mare del Nord significa infatti che le condizioni atmosferiche possono assumere un ruolo importante, soprattutto se il vento dovesse soffiare lateralmente rispetto alla direzione del gruppo.

In uno scenario del genere, la posizione in gruppo diventa fondamentale. Le squadre degli uomini di classifica dovranno essere pronte a reagire immediatamente a eventuali accelerazioni o frazionamenti del plotone.

La tappa potrebbe quindi iniziare a selezionarsi molto prima delle salite decisive.

Burton Agnes e la parte più movimentata

Dopo Skipsea il percorso si dirige verso Burton Agnes, entrando nella parte più interessante dal punto di vista altimetrico.

Da qui iniziano una serie di difficoltà che conducono il gruppo verso Driffield. Non si tratta di una vera tappa di montagna, ma la successione di salite e discese può togliere brillantezza ai velocisti puri e mettere alla prova i corridori che puntano alla classifica generale.

Con oltre 1.600 metri di dislivello complessivo, la terza tappa rappresenta infatti un test completamente diverso rispetto alle prime due frazioni.

La corsa potrebbe iniziare a perdere pezzi poco alla volta, con il gruppo destinato a ridursi soprattutto tra le salite della parte centrale e i chilometri successivi.

Verso Wetwang: la corsa entra nel vivo

Superata Driffield, il tracciato porta i corridori verso Wetwang, dando progressivamente forma alla fase decisiva della giornata.

È qui che le squadre dovranno scegliere quale strategia adottare. Gli uomini più forti della classifica potrebbero provare ad accelerare per mettere pressione agli avversari, mentre i velocisti rimasti nel gruppo cercheranno di conservare energie in vista del finale.

Anche una fuga partita nelle prime fasi potrebbe tornare a essere protagonista. Con quasi 200 chilometri da percorrere, infatti, il margine di manovra per gli attaccanti è ampio, ma le squadre interessate alla vittoria dovranno valutare con attenzione quando iniziare l’inseguimento.

Quattro giri a Beverley prima dell’arrivo

La parte conclusiva della tappa sarà ambientata a Beverley, dove il gruppo affronterà per quattro volte un circuito di circa 16 chilometri.

È un dettaglio tutt’altro che secondario. La ripetizione del circuito permetterà ai corridori di conoscere progressivamente ogni passaggio e potrebbe trasformare gli ultimi chilometri in una vera battaglia tattica.

Il traguardo è collocato al termine di un tratto in salita verso il racecourse di Beverley. Non sarà quindi un arrivo per velocisti tradizionali: per giocarsi la vittoria serviranno gambe, posizione e capacità di accelerare quando la fatica accumulata nei quasi 200 chilometri inizierà a farsi sentire.

Una tappa per attaccanti e velocisti resistenti

Il grande interrogativo della giornata riguarda proprio il possibile scenario del finale.

Da una parte ci sono gli attaccanti, che potranno sfruttare il percorso ondulato e il circuito conclusivo per cercare di evitare una volata numerosa. Dall’altra rimangono i corridori veloci capaci di resistere sulle difficoltà della parte centrale.

La tappa di Hull-Beverley potrebbe dunque produrre un finale molto diverso da quello visto nelle prime giornate.

Tra i nomi più attesi della corsa figurano corridori di primo piano come Filippo Ganna, Tim Merlier, Olav Kooij e Lewis Askey, protagonisti annunciati di un’edizione del Tour of Britain che presenta un campo partenti particolarmente competitivo. 

La classifica generale può cambiare

La tappa odierna assume un’importanza particolare anche in prospettiva della classifica generale.

Dopo Hull-Beverley, infatti, il Tour of Britain entrerà nelle sue giornate più dure. La quarta tappa, da Helmsley a Leyburn, sarà la vera giornata di montagna dell’edizione, con quasi 2.700 metri di dislivello e diverse salite impegnative nello Yorkshire.  Per questo motivo, chi oggi riuscirà a guadagnare secondi sugli avversari potrebbe presentarsi alla vigilia della tappa regina con una posizione molto più favorevole.

La battaglia non sarà dunque soltanto per la vittoria di giornata. Ogni secondo conquistato o perso a Beverley potrebbe avere conseguenze importanti sulle ambizioni finali.

Hull-Beverley, una tappa tutta da interpretare

La terza frazione del Tour of Britain 2026 è difficile da incasellare in una sola definizione.

È troppo lunga per essere considerata una semplice tappa di trasferimento, troppo movimentata per garantire una volata di gruppo e non abbastanza dura da poter essere definita una vera frazione di montagna.

Ed è proprio questa combinazione a renderla interessante.

194,1 chilometri, la costa dello Yorkshire, le salite verso Driffield, il passaggio da Wetwang e quattro giri finali a Beverley: il Tour of Britain oggi affronta una giornata nella quale la corsa può finalmente iniziare a scoprirsi.

Il traguardo al racecourse non sarà soltanto il punto conclusivo della terza tappa. Potrebbe essere il luogo nel quale il Tour of Britain 2026 comincerà a mostrare i suoi veri pretendenti alla vittoria finale.

 

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