Il Lombardia 2026 sarà imperdibile per diversi motivi. Perché è l’ultima Monumento della stagione, perché Tadej Pogačar lascerà il trono vacante dopo un dominio di 5 anni, ma anche perché sarà l’ultima recita da professionista di Bauke Mollema.
Alla soglia dei 40 anni, dopo 19 anni da professionista, l’atleta olandese aveva già annunciato a inizio anno che questa sarebbe stata la sua ultima stagione tra i grandi. “Il tempo vola quando ti diverti – aveva scritto sui suoi social a febbraio -. Dalla squadra locale NWVG alla Rabobank/Belkin, fino alla Lidl-Trek. Sono davvero grato di aver vissuto il mio sogno per 20 anni. Ora è tempo dell’ultimo atto!”.
Non restava che scegliere il palcoscenico in cui esibirsi per l’ultima volta. E cosa c’è di meglio della Classica delle Foglie Morte? Quella che lui vinse nel 2019 e che, tra le sue 18 vittorie da professionista, è quella più prestigiosa e affascinante. Il traguardo di Como sarà l’ultimo della sua carriera: corridori e tifosi sapranno sicuramente riservargli il giusto tributo per una carriera splendida.
Il Lombardia vinto 7 anni fa, come detto, è stata la ciliegina sulla torta nella vita sportiva di un atleta che ha saputo essere leader ma anche gregario, che ha saputo vincere ma anche rinunciare alle ambizioni personali per un obiettivo più grande. Si è aggiudicato anche due tappe al Tour de France, una alla Vuelta a España, e poi la Clasica di San Sebastian nel 2016.
Il Giro d’Italia è stato il primo Grande Giro che ha corso a 23 anni, poi è stato capace di chiudere 2° una Tirreno Adriatico nel 2015, nell’anno in cui vinse un altro fresco ritirato, Nairo Quintana, e 3° il GranPiemonte lo scorso anno, a 38 anni suonati, quando vinse Isaac Del Toro, 17 anni più giovane di lui. In Italia è stato capace di vincere anche un Trofeo Laigueglia, il GP Bruno Beghelli e una tappa della Settimana Coppi&Bartali.
Ma nulla, per Mollema, è come Il Lombardia. E allora goditi l’ultima, Bauke!

