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Giro d'Italia I Grandi giri

Giro d’Italia 2027, Trieste verso la Grande Partenza: il Friuli Venezia Giulia prepara tre tappe

Giro d’Italia 2027, Trieste verso la Grande Partenza: il Friuli Venezia Giulia prepara tre tappe

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5 Ottobre 2026

 

Il Giro d’Italia 2027 è sempre più vicino a Trieste. La trattativa tra Regione Friuli Venezia Giulia e RCS Sport sarebbe ormai in fase avanzata e il progetto per la Grande Partenza della Corsa Rosa prende forma. L’appuntamento decisivo potrebbe essere il 12 ottobre, con una possibile presentazione a bordo dell’Amerigo Vespucci.

Trieste e il Giro d’Italia sembrano destinati a ritrovarsi.

La città giuliana è sempre più vicina a diventare il punto di partenza del Giro d’Italia 2027, edizione numero 110 della Corsa Rosa. Dopo settimane di indiscrezioni, il progetto che coinvolge il Friuli Venezia Giulia entra nella fase decisiva e cominciano ad emergere anche i primi dettagli sulle tappe.

L’accordo tra la Regione e RCS Sport non è ancora formalmente concluso, soprattutto per la questione economica, ma la trattativa viene descritta come molto avanzata. L’obiettivo sarebbe quello di portare in Friuli Venezia Giulia le prime tre giornate del Giro.

Giro d’Italia 2027, la prima tappa dovrebbe partire e arrivare a Trieste

Il primo appuntamento sarebbe quello di sabato 8 maggio 2027, giorno della Grande Partenza.

Il progetto prevede una Trieste-Trieste, una tappa destinata a regalare immediatamente spettacolo. Il percorso dovrebbe infatti sconfinare anche in Slovenia, creando un legame internazionale particolarmente suggestivo proprio nella giornata inaugurale.

Non dovrebbe trattarsi, almeno secondo le prime indicazioni, di una semplice passerella per velocisti.

Il tracciato sarebbe caratterizzato da diversi tratti impegnativi e alcune salite capaci di rendere la corsa selettiva. Una scelta che potrebbe permettere agli organizzatori di assegnare la prima Maglia Rosa attraverso una sfida aperta tra corridori da classiche, uomini di classifica e specialisti delle corse movimentate.

Una partenza spettacolare, dunque, con Trieste protagonista dall’inizio alla fine.

Pordenone al centro della seconda tappa

Il Friuli Venezia Giulia dovrebbe rimanere protagonista anche nella seconda giornata.

Tra le località coinvolte nel progetto c’è infatti Pordenone, che nel 2027 sarà Capitale italiana della Cultura.

Il passaggio della Corsa Rosa potrebbe assumere anche un forte valore storico e simbolico. Tra le ipotesi emerse figura infatti un passaggio da Peonis, località legata alla tragica vicenda di Ottavio Bottecchia, uno dei grandi pionieri del ciclismo italiano e primo italiano a vincere il Tour de France.

Il Giro potrebbe quindi trasformare il proprio passaggio in Friuli in un vero viaggio nella storia del ciclismo italiano.

La terza tappa: ancora da definire partenza e arrivo

Il progetto regionale dovrebbe completarsi con una terza frazione.

Sono diverse le località interessate a ospitare partenza o arrivo e la definizione definitiva del percorso sarebbe ancora in corso.

La prospettiva, però, è particolarmente significativa: il Friuli Venezia Giulia potrebbe avere tre giornate consecutive di Giro d’Italia, con la carovana rosa presente sul territorio anche nei giorni precedenti per le attività organizzative e promozionali.

Un’opportunità importante non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche turistico.

L’Amerigo Vespucci pronta a fare da cornice all’annuncio?

La possibile data da segnare sul calendario è lunedì 12 ottobre.

In quei giorni Trieste ospiterà infatti l’Amerigo Vespucci, la celebre nave scuola della Marina Militare, e proprio a bordo del veliero potrebbe essere presentato il progetto della Grande Partenza del Giro d’Italia 2027.

La cornice sarebbe particolarmente suggestiva: il Giro d’Italia, Trieste, il mare e uno dei simboli più conosciuti dell’Italia nel mondo.

Al momento, tuttavia, è necessario mantenere il condizionale. L’accordo tra Regione Friuli Venezia Giulia e RCS Sport non sarebbe ancora stato completato e resta da definire soprattutto l’intesa economica.

Il nodo economico resta l’ultimo ostacolo

Il punto centrale della trattativa riguarda infatti il costo dell’operazione.

RCS Sport avrebbe chiesto circa 10 milioni di euro per le prime tre giornate, mentre la Regione sarebbe orientata verso una cifra inferiore.

È questo l’ultimo passaggio necessario prima di poter trasformare il progetto in un annuncio ufficiale.

La sensazione, però, è che la partita sia ormai entrata nella fase finale.

Trieste era già stata indicata come possibile sede della Grande Partenza del Giro nel 2025, ma in quell’occasione l’accordo non si concretizzò e la Corsa Rosa partì dall’Albania.

Due anni dopo, il capoluogo giuliano potrebbe finalmente avere la sua rivincita.

Trieste e il Giro d’Italia, una storia che potrebbe ripartire dal 2027

L’ultima presenza particolarmente significativa del Giro d’Italia a Trieste risale al 2014, quando la città ospitò l’arrivo della corsa e la conclusione dell’edizione vinta da Nairo Quintana.

Ora il cerchio potrebbe chiudersi in maniera simbolica.

Nel 2027 Trieste potrebbe infatti non essere soltanto una città di arrivo, ma diventare il punto di partenza della nuova Corsa Rosa.

E non sarebbe una Grande Partenza qualsiasi.

L’ipotesi sul tavolo prevede infatti tre giornate in Friuli Venezia Giulia, uno sconfinamento in Slovenia, Pordenone protagonista e un coinvolgimento di numerosi centri del territorio.

Il tutto con la possibilità di annunciare ufficialmente il progetto in una delle location più spettacolari possibili: l’Amerigo Vespucci.

Giro d’Italia 2027, ora manca soltanto l’ufficialità

La prudenza è ancora d’obbligo perché la Grande Partenza da Trieste non è stata formalmente annunciata.

Ma tutti gli elementi che stanno emergendo nelle ultime ore convergono nella stessa direzione: Trieste è sempre più vicina a essere la città di partenza del Giro d’Italia 2027.

Il 12 ottobre potrebbe essere il giorno decisivo.

E se l’accordo verrà definitivamente chiuso, la Corsa Rosa potrebbe iniziare proprio dal mare di Trieste, con una prima tappa destinata a unire Italia e Slovenia e tre giornate che trasformerebbero il Friuli Venezia Giulia in uno dei grandi protagonisti del Giro 2027.

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