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I Grandi giri Tour de France

È ancora lui il più forte: il re degli Sprint!

19 Luglio 2015

Andre Greipel, al termine di una volata micidiale, ha colto la terza vittoria al Tour de France 2015 nella quindicesima tappa, la Mende-Valence, di 183 km. “Il gorilla” ha preceduto il connazionale John Degenkolb, Alexander Kristoff e Peter Sagan che negli ultimi 50 metri ha compiuto una grande rimonta, non sufficiente però per risalire oltre la quarta piazza. Nono Davide Cimolai migliore degli italiani. Invariate le prime dieci posizioni della classifica generale con Chris Froome in maglia gialla e Nairo Quintana secondo a 3’10”; Vincenzo Nibali è sempre ottavo a 8’17”.

Una tappa non pronosticabile visto l’avvio in altura, un gpm durissimo a metà corsa e l’arrivo pianeggiante. In partenza, sulla prima salita di 16 km se ne è andata la fuga, all’interno c’era anche Purito Rodriguez . Quando Purito è rientrato nel gruppo maglia gialla, dopo 37 km si è composta la fuga che ha contraddistinto la giornata,  nove i componenti con: Thibaut Pinot (Fdj), Michael Rogers e Peter Sagan (Tinkoff), Adam Yates (Orica), Lars (Lotto Soudal), Simon Geschke (Giant), Michal Kwiatkowski e Matteo Trentin (Etixx) e Ryder Hesjedal (Cannondale). Davanti i sette corridori superstiti della fuga sono stati ripresi a 40 km. Nel frattempo ci ha provato finalmente un italiano, infatti  Matteo Trentin è scattato nella  discesa dall’ultimo gpm del col de Escrinet. L’italiano ha poi fatto un tratto di strada in compagnia di Ryder Hesjedal, venendo però  ripresi dal gruppo a 29,5 km dall’arrivo. Da quel punto in poi il plotone è rimasto compatto fino alla fine.

 

Episodio che fa discutere  quello accaduto durante il cambio di bici di Peter Sagan che a circa 37 km dal traguardo ha forato mentre veniva seguito da  una moto di ripresa della televisione. Dalle immagini non si capisce se il mezzo della tv abbia in qualche modo ostacolato lo stop dello slovacco o comunque lo abbia sfiorato durante la frenata. Dopo aver fatto ripartire il corridore , Faustino Munoz, il meccanico della Saxo, ha lanciato una borraccia all’indirizzo della moto.

Lunedì 20 sedicesima tappa Bourg de Peage-Gap di 201 km, l’ultima tappa intermedia prima del giorno di riposo che prelude alle frazioni alpine. I primi 48 km sono quasi tutti in piano. Inizia poi un lungo falsopiano fino alla prima salita ufficiale della giornata, il Col de Cabre, la cima è posta a 71 km dall’arrivo. E’ un  seconda categoria, lungo 9,1 km alla pendenzamedia del 4,6%. Il percorso prosegue ondulto fino alla seconda salita di giornata, il col de Manse con scollinamento a 12 km dall’arrivo, lunghezza 8,9 km al 5,6%. Segue una discesa verso Gap che porta fino all’arrivo. Prima dello striscione finale sono presenti due rotonde insidiose.

ARRIVO — 1. Andre Greipel (Ger, Lotto Soudal) 183 km in 3h56’35”; 2. Degenkolb (Ger); 3. Kristoff (Nor); 4. Sagan (Svk); 5. Boasson Hagen (Nor); 6. Navardauskas (Lit); 7. Laporte (Fra); 8. Matthews (Aus); 9. Cimolai; 10. Vachon (Fra); 21. Van Avermaet (Bel); 23. Froome (Gb); 25. Van Garderen (Usa); 30. Nibali.

GENERALE — 1. Chris Froome (Gb, Team Sky) in 59h58’54”; 2. Quintana (Col) a 3’10”; 3. Van Garderen (Usa) a 3’32”; 4. Valverde (Spa) a 4’02”; 5. Contador (Spa) a 4’23”; 6. Thomas (Gb) a 4’54”; 7. Gesink (Ola) a 6’23”; 8. Nibali a 8’17”; 9. Gallopin (Fra) a 8’23”; 10. Mollema (Ola) a 8’53”; 12. Bardet (Fra) a 13’10”; 16. Talansky (Usa) a 22’18”; 17. Pinot (Fra) a 30’57”; 19. Fuglsang (Dan) a 35’26”; 21. Rodriguez (Spa) a 36’06”.

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