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Ancora una caduta per Contador, Aru in Rosa!!!

22 Maggio 2015

Era fondamentale per Fabio Aru prendere la maglia rosa prima della cronometro di domani per poter partire per ultimo e sapersi gestire conoscendo già i parziali degli altri contendenti alla vittoria finale.

  

MA ANDIAMO PER ORDINE 

Nelle due tappe in volata precedenti la sfortuna aveva beffato Sacha Modolo ma finalmente è arrivato anche il suo turno. La Montecchio Maggiore-Jesolo, 147 chilometri di totale pianura, doveva essere una tappa “tranquilla” per gli uomini di classifica, ma così non è stata. Pioggia, vento e tante rotatorie da affrontare. Partiti intorno alle 13 e 30 circa alcuni corridori tentano immediatamente la fuga tra questi: Marco Frapporti dell’Androni Giocattoli-Sidermec, Rick Zabel figlio d’arte, Jerome Pineau, Stacchiotti e Mauro  . Gli ultimi due con l’andare avanti dei chilometri vengono riassorbiti dal gruppo e lasciano davanti al gruppo un trio, che, raggiungerà al massimo due minuti e mezzo di vantaggio. Infatti, un po’ perché le squadre dei velocisti non vogliono compiere l’errore di Jesolo, un po’ perché un passaggio a livello costringe alla fermata i fuggitivi di giornata, il gruppo torna unito intorno ai diciassette chilometri all’arrivo.

Da questo punto in poi succede di tutto. La Tinkoff Saxo prende le redini del gruppo fino ai meno dieci quando si defila, qua si portano in testa la Trek, con Coledan, Alafaci e Nizzolo, la Giant per Luka Mezgec, la Katusha e la Orica Greenedge. Nelle retrovie si intravede il treno della Lampre Merida che piano piano sale in quanto a posizioni. Mal posizionato invece Greipel. In totale solitaria Elia Viviani, per scelta di Dario David Cioni e Alessandro Petacchi.

UNA CADUTA SPACCA IL GRUPPO IN DUE 

Siamo quasi ai meno tre chilometri all’arrivo, i blu-fucsia della Lampre guidano il gruppo con Roberto Ferrari quando nelle retrovie Ryder Hesjedal colpisce il cordolo ed innesca una caduta con Eugenio Alafaci. Il gruppo si spezza in due tronconi. Davanti è partita la volata. Dietro nel mezzo alla caduta sono coinvolti Alberto Contador e Richie Porte, tantissimi corridori sono a terra. Tra questi ci sono tanti Astana tranne Fabio Aru. 

  

MODOLO IL PIÙ VELOCE

La Lampre Merida è davanti. Prima Roberto Ferrari che amministra con esperienza. Poi è il turno di Maximilian Richeze che guida fino ai meno duecento metri Sacha Modolo che con un grandissimo testa a testa con Giacomo Nizzolo può alzare le braccia al cielo. Al terzo posto Elia Viviani. Quarto Porsev aiutato da Luca Paolini fino all’ultimo chilometro quando ha forato. 

In una tappa come questa tutto ci si poteva aspettare tranne che avvenisse un cambio in testa alla generale. Infatti Fabio Aru, non rimanendo coinvolto nella maxi caduta, prende la maglia rosa ai danni di Alberto Contador. Adesso ha 19’ secondi di vantaggio. Terzo il compagno dell’Astana Mikel Landa Meana a 1’ e 19”. Maglia rossa a Elia Viviani. Quella azzurra ancora sulle spalle di Benat Intxhausti. 

Un forte in bocca al lupo ad Eugenio Alafaci rimasto coinvolto nella caduta.

Dario Baldi 

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