I Mondiali di ciclismo su pista 2026 entrano nel vivo. Da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre, il velodromo di Shanghai, in Cina, ospita la rassegna iridata che assegnerà 22 titoli mondiali, 11 maschili e 11 femminili. L’Italia si presenta all’appuntamento con una squadra ambiziosa e con alcuni dei nomi più importanti del movimento azzurro, a partire da Filippo Ganna e Jonathan Milan.
Cinque giorni di gare, velocità impressionanti, inseguimenti al millimetro e sfide tattiche: la pista promette spettacolo e rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione internazionale.
Ganna e Milan, il quartetto azzurro vuole stupire
Gli occhi degli appassionati italiani saranno puntati soprattutto su Filippo Ganna e Jonathan Milan. I due campioni, insieme a Simone Consonni e Francesco Lamon, ricompongono il quartetto che conquistò l’oro nell’inseguimento a squadre ai Giochi olimpici di Tokyo 2020.
Un gruppo di grande esperienza, con caratteristiche differenti e una conoscenza reciproca che può rivelarsi preziosa in una specialità nella quale ogni dettaglio fa la differenza.
L’inseguimento a squadre è una prova di precisione assoluta: quattro corridori devono trovare il ritmo ideale, mantenere le distanze e coordinare i cambi per completare la distanza nel minor tempo possibile. La potenza individuale conta, ma da sola non basta. Servono organizzazione, sincronismo e capacità di distribuire lo sforzo.
Ganna porta in dote la sua straordinaria capacità di esprimere potenza e mantenere velocità elevate. Milan aggiunge qualità fisiche e un motore adatto agli sforzi intensi. Consonni e Lamon completano un gruppo che conosce già il significato di vincere ai massimi livelli.
La concorrenza internazionale sarà comunque agguerrita. L’obiettivo azzurro è competere per le posizioni di vertice, affrontando ogni turno con la massima concentrazione.
Non soltanto inseguimento: le specialità da seguire
Il programma dei Mondiali comprende diverse discipline, ciascuna con caratteristiche e protagonisti differenti.
Velocità a squadre. È una prova esplosiva nella quale conta soprattutto la capacità di accelerare e mantenere velocità elevatissime per pochi giri. La coordinazione tra i componenti del terzetto è fondamentale.
Sprint individuale. Due atleti si affrontano in una sfida nella quale tattica e accelerazione possono ribaltare la situazione in pochi secondi. Posizionamento, scelta del momento giusto e capacità di sorprendere l’avversario sono determinanti.
Keirin. Una delle specialità più spettacolari della pista: i corridori seguono inizialmente un mezzo motorizzato che aumenta progressivamente la velocità, prima di lanciarsi nello sprint finale. La gestione delle posizioni e il tempismo possono risultare decisivi.
Omnium. Una competizione articolata su più prove, nella quale gli atleti devono dimostrare versatilità e continuità. Non basta eccellere in una singola disciplina: occorre raccogliere punti e gestire le energie durante tutta la giornata.
Madison. Una gara di coppia caratterizzata da cambi spettacolari, accelerazioni e una continua battaglia per conquistare punti negli sprint intermedi. Intesa e strategia sono importanti quanto la condizione fisica.
Accanto a queste specialità ci saranno anche inseguimento individuale, corsa a punti, eliminazione, scratch e chilometro a cronometro.
Mondiali pista 2026: il programma di mercoledì 14 ottobre
La giornata inaugurale prevede qualificazioni e primi turni, con le finali della velocità a squadre tra gli appuntamenti principali della sessione pomeridiana italiana.
Gli orari sono espressi in ora italiana.
- 04:30-10:36: qualificazioni dell’inseguimento a squadre maschile e femminile e della velocità a squadre maschile e femminile.
- 12:30-14:37: primi turni della velocità a squadre, finale dello scratch femminile, primo turno dell’inseguimento a squadre maschile e finali della velocità a squadre maschile e femminile.
Il programma può essere soggetto a variazioni organizzative.
Il calendario dei prossimi giorni
Giovedì 15 ottobre: spazio alle finali dell’inseguimento a squadre maschile e femminile, al keirin maschile e ad altre prove di velocità e resistenza.
Venerdì 16 ottobre: giornata dedicata, tra le altre gare, all’inseguimento individuale maschile, al chilometro a cronometro e all’omnium femminile.
Sabato 17 ottobre: riflettori sulla Madison femminile, sull’omnium maschile e sulle prove di velocità.
Domenica 18 ottobre: gran finale con Madison maschile, keirin femminile, corsa a punti femminile, eliminazione maschile e finali della velocità maschile.
Dove vedere i Mondiali di ciclismo su pista 2026 in TV
Gli appassionati potranno seguire le gare attraverso la copertura televisiva e in streaming.
Per mercoledì 14 ottobre, il palinsesto pubblicato indica:
- Rai Sport: dalle 12:10 alle 14:40.
- Eurosport 2 e piattaforme streaming Discovery+/HBO Max: copertura indicata dalle 12:25 alle 14:40.
Gli orari si riferiscono alla sessione pomeridiana italiana e possono essere aggiornati. La disponibilità delle singole gare dipende dalla programmazione delle emittenti.
Italia a caccia di conferme: Shanghai è un test importante
I Mondiali rappresentano un banco di prova fondamentale per misurare il livello del movimento azzurro contro le migliori nazionali del mondo.
La presenza di Ganna, Milan, Consonni e Lamon offre all’Italia un riferimento importante nell’inseguimento a squadre. Ma la rassegna non si esaurisce nella prova del quartetto: le altre discipline metteranno in evidenza la profondità delle squadre, la crescita dei giovani e la capacità di adattarsi a gare molto diverse tra loro.
La pista è una componente essenziale del ciclismo moderno. Tecnica, preparazione atletica e strategia si combinano in un ambiente nel quale gli errori si pagano immediatamente e i margini sono spesso ridottissimi.
Shanghai sarà il palcoscenico di cinque giorni intensi, con 22 titoli mondiali in palio e una nazionale italiana pronta a giocarsi le proprie possibilità.
Per gli azzurri, il primo obiettivo sarà partire con il piede giusto. Poi arriveranno le finali, le sfide dirette e le occasioni per trasformare le ambizioni in medaglie.

