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Dorian Godon: «Senza Axel Laurance non avrei mai vinto»

Dorian Godon: «Senza Axel Laurance non avrei mai vinto»

8 Ottobre 2026

 

Il francese della Netcompany Ineos conquista il GranPiemonte presented by Crédit Agricole al termine di una corsa difficile e imprevedibile. Decisivo il lavoro di squadra nel finale: Laurance lo riporta davanti nell’ultimo chilometro e permette a Godon di giocarsi la vittoria.

Dorian Godon si gode una vittoria che, nelle sue stesse parole, non sarebbe stata possibile senza il lavoro dei compagni. Il francese della Netcompany Ineos ha conquistato il GranPiemonte presented by Crédit Agricole al termine di una giornata particolarmente selettiva, nella quale anche i grandi favoriti hanno dovuto fare i conti con una corsa difficile da interpretare.

Il successo porta soprattutto la firma di Godon, ma il corridore francese non ha dubbi nell’indicare il principale artefice del suo trionfo: Axel Laurance.

«Non avrei mai vinto senza l’aiuto di Axel Laurance», ha spiegato Godon in conferenza stampa. Un ringraziamento tutt’altro che formale, perché proprio nel momento decisivo il vincitore si è trovato in una situazione complicata.

«All’ultimo chilometro ero imbottigliato»

Il finale del GranPiemonte avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa. Godon ha raccontato di essersi trovato imbottigliato all’ultimo chilometro, lontano dalla posizione ideale per giocarsi la vittoria.

È stato Laurance a intervenire: «Mi ha cercato e mi ha riportato davanti».

Un’azione preziosa, soprattutto considerando le energie spese durante una gara nella quale Godon ha ammesso di aver sofferto. «È stata una giornata difficile, ero in difficoltà in salita», ha raccontato il francese.

Proprio questa difficoltà rende ancora più significativo il successo. Godon non ha avuto una giornata semplice e ha dovuto gestire le proprie energie, rimanendo però agganciato alla corsa fino al momento decisivo.

La svolta con Del Toro e Fisher-Black

La corsa si è accesa quando Isaac Del Toro e Finn Fisher-Black hanno provato ad allungare. In quel momento la Netcompany Ineos ha saputo reagire con ordine, senza perdere la testa.

«Quando sono partiti Del Toro e Fisher-Black ci siamo riorganizzati molto bene e siamo andati a chiudere», ha spiegato Godon.

È proprio questo uno degli aspetti che il vincitore ha voluto sottolineare maggiormente: il valore del collettivo. La vittoria non è arrivata soltanto grazie alla sua condizione e alla sua capacità di interpretare il finale, ma anche attraverso una squadra capace di leggere correttamente i momenti chiave.

Una scelta che sta pagando

Per Godon il successo in Piemonte rappresenta anche una conferma del percorso intrapreso in questa stagione dopo il passaggio alla Netcompany Ineos.

«Passare alla Netcompany Ineos è stata una scelta felice», ha raccontato il francese, che ha sottolineato i progressi compiuti durante l’anno: «Sono migliorato molto in questa stagione e credo di poter migliorare ancora».

Parole che raccontano la consapevolezza di un corridore che sente di avere ancora margini importanti. Il successo al GranPiemonte potrebbe infatti essere un punto di partenza, più che un punto d’arrivo.

Nel futuro una tappa al Giro o la Milano-Sanremo

E proprio guardando al futuro, Godon non nasconde ambizioni importanti. Il francese sogna di aggiungere al proprio palmarès una vittoria in una tappa di un Grande Giro, ma anche di confrontarsi con uno dei monumenti più prestigiosi del calendario.

«Sogno di poter vincere una tappa in un Grande Giro o anche una Milano-Sanremo in futuro».

Il GranPiemonte, dunque, non è soltanto una vittoria prestigiosa. È la conferma di una crescita e della fiducia ritrovata in un nuovo ambiente, ma anche la dimostrazione di quanto Godon sappia esaltarsi nelle corse più difficili da prevedere.

«Questo tipo di corse imprevedibili sono quelle che mi piacciono di più», ha detto il francese.

E il GranPiemonte, ancora una volta, ha premiato proprio chi ha saputo leggere meglio l’imprevedibilità del finale.

foto Rcs Press Room

EB

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