Il britannico racconta un episodio avvenuto durante la corsa: coinvolti Marcel Camprubí e Thomas Gloag. Il primo è riuscito a ripartire, il secondo è stato costretto al ritiro. «Ero furioso, volevo fermare la gara»
La Tre Valli Varesine 2026 si è chiusa con il secondo posto di Tom Pidcock, battuto allo sprint dal giovane Jarno Widar. Ma nel dopogara il britannico della Pinarello Q36.5 ha raccontato un episodio che ha inevitabilmente riacceso il tema della sicurezza in corsa e della presenza dei mezzi sul percorso.
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Pidcock, una moto della Polizia impegnata nel servizio di gara avrebbe percorso un tratto del tracciato nella direzione opposta rispetto alla corsa, entrando in collisione con due suoi compagni di squadra.
I corridori coinvolti sono Marcel Camprubí e Thomas Gloag.
Camprubí riparte, Gloag costretto al ritiro
L’incidente è avvenuto mentre la squadra britannica era impegnata nella parte anteriore della corsa. Pidcock ha raccontato di essere rimasto profondamente scosso dall’accaduto.
Camprubí, fortunatamente, è riuscito a rialzarsi e a proseguire la gara. Gloag, invece, ha dovuto abbandonare la Tre Valli Varesine, riportando una ferita al ginocchio che ha richiesto alcuni punti di sutura.
«Una moto della Polizia stava percorrendo il percorso nella direzione sbagliata e ha colpito due dei nostri», ha raccontato Pidcock nel dopogara. Il britannico ha spiegato di aver pensato persino di fermarsi e di essere rimasto particolarmente arrabbiato vedendo due compagni finire a terra.
«Volevo fermare la corsa»
Le parole di Pidcock sono state molto dure.
Il corridore ha spiegato che, nel momento dell’incidente, la sua prima reazione è stata quella di voler interrompere la propria gara. I compagni coinvolti, infatti, stavano lavorando davanti al gruppo proprio per permettere al capitano della Pinarello Q36.5 di giocarsi le proprie possibilità nel finale.
«Ero furioso», è stato in sostanza il concetto espresso dal britannico, che ha poi aggiunto come episodi di questo tipo non dovrebbero verificarsi in una corsa professionistica.
Nonostante l’accaduto, Pidcock ha poi continuato la gara ed è riuscito a rientrare nella lotta per il successo, chiudendo al secondo posto alle spalle di Jarno Widar.
Un episodio da chiarire
È importante sottolineare che la dinamica della moto viene riportata sulla base della ricostruzione di Tom Pidcock. Al momento, nelle fonti disponibili, non emerge una ricostruzione ufficiale della Polizia che attribuisca responsabilità o chiarisca nel dettaglio la dinamica dell’incidente.
Il tema, però, è particolarmente delicato. La sicurezza dei corridori e la gestione dei mezzi sul percorso sono infatti da tempo al centro del dibattito nel ciclismo professionistico.
Per la Tre Valli Varesine, peraltro, la sicurezza era stata oggetto di una specifica organizzazione preventiva: la Prefettura di Varese aveva coinvolto Forze dell’Ordine, organizzatori e altri soggetti in una riunione dedicata alle manifestazioni ciclistiche del territorio, mentre il programma ufficiale della corsa prevedeva anche una riunione sulla sicurezza in corsa per autisti, piloti dei mezzi ufficiali e scorte tecniche.

