Chiudi

Altre gare Corse di un giorno

Europei di ciclismo 2026, i favoriti di oggi: Evenepoel sfida Roglic e Ayuso, l’Italia punta su Ciccone

Europei di ciclismo 2026, i favoriti di oggi: Evenepoel sfida Roglic e Ayuso, l’Italia punta su Ciccone

Screenshot

4 Ottobre 2026

 

È il giorno della sfida per la maglia di campione d’Europa. Oggi, domenica 4 ottobre, gli Europei di ciclismo su strada assegnano a Lubiana il titolo della prova in linea maschile élite. La partenza è fissata da Lubiana e il traguardo sarà a Šenčur, dopo 196,3 chilometri di gara.

Il grande assente è il campione uscente Tadej Pogačar, costretto a rinunciare alla prova europea dopo l’infortunio rimediato alla Vuelta. Senza lo sloveno, la corsa si presenta decisamente più aperta e sono diversi i corridori che possono ambire alla maglia stellata.

Evenepoel è l’uomo da battere

Il nome principale è quello di Remco Evenepoel. Il belga arriva agli Europei con grande voglia di riscatto dopo una prova iridata al di sotto delle aspettative e ha tutte le caratteristiche per interpretare al meglio un percorso selettivo.

Evenepoel può infatti fare la differenza sulla salita di Mozjanca, uno dei punti chiave della corsa, ma allo stesso tempo dispone di una grande capacità di muoversi da lontano e di affrontare gli ultimi chilometri in solitaria.

Il Belgio potrà inoltre contare su una squadra competitiva, elemento che potrebbe diventare decisivo nelle fasi centrali della gara.

Roglic vuole la festa davanti al pubblico di casa

Il principale rivale di Evenepoel potrebbe essere Primož Roglič. Per lo sloveno questa è una gara dal significato particolare: corre sulle strade di casa e arriva agli Europei dopo aver mostrato una buona condizione.

Roglič rappresenta una minaccia soprattutto se la corsa dovesse diventare molto tattica. La salita finale potrebbe permettergli di selezionare il gruppo, mentre la sua esperienza nelle gare di grande importanza internazionale lo rende uno dei candidati più seri al podio.

E davanti al pubblico sloveno, naturalmente, il sogno è quello di riportare la maglia europea in casa dopo l’assenza di Pogačar.

Ayuso cerca il grande colpo

Tra i favoriti bisogna inserire anche Juan Ayuso. Lo spagnolo ha bisogno di un risultato di prestigio per rilanciare le proprie ambizioni e il percorso di Šenčur può adattarsi alle sue caratteristiche.

Ayuso dovrà però scegliere con attenzione il momento dell’attacco. Un’azione troppo anticipata potrebbe favorire gli inseguitori, mentre aspettare l’ultimo passaggio sulla salita potrebbe essere la soluzione migliore per giocarsi la vittoria.

Attenzione a Pedersen e Hirschi

La corsa potrebbe però premiare anche un corridore capace di superare gli strappi senza perdere troppo terreno e poi sfruttare la velocità nel finale.

In questa categoria rientra Mads Pedersen, che può diventare pericolosissimo qualora il gruppo dei migliori arrivasse compatto o ridotto all’ultimo tratto.

Da tenere d’occhio anche Marc Hirschi, sempre competitivo quando il percorso presenta salite brevi e dure, e Romain Grégoire, altro corridore francese particolarmente adatto a una corsa nervosa e selettiva.

Tra gli outsider meritano attenzione anche Kevin Vauquelin, Jan Christen, Pavel Sivakov e Matej Mohorič.

L’Italia si affida a Ciccone

E gli azzurri? La carta principale è senza dubbio Giulio Ciccone.

Il corridore della Lidl-Trek arriva agli Europei con una condizione importante, confermata dal nono posto ai Mondiali di Montréal, e può trovare sul circuito sloveno un terreno adatto alle proprie caratteristiche.

Ciccone dovrà essere bravo a leggere la corsa e soprattutto a non farsi coinvolgere in una gara troppo passiva. Se il gruppo dei migliori dovesse ridursi progressivamente sulla salita di Mozjanca, l’azzurro potrebbe avere le caratteristiche per giocarsi le proprie chance.

Al suo fianco ci sarà Giulio Pellizzari, che rappresenta una seconda carta molto interessante per l’Italia. Il giovane corridore può essere utilizzato sia in funzione di Ciccone sia per anticipare gli altri favoriti con un’azione da lontano.

Da non sottovalutare anche Christian Scaroni, mentre completano la formazione azzurra Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu, Marco Frigo, Alessandro Pinarello e Diego Ulissi.

Il punto decisivo: la salita di Mozjanca

Il percorso misura 196,3 chilometri e dopo il tratto iniziale porta i corridori sul circuito di Šenčur, lungo 22,1 chilometri e da ripetere cinque volte.

Il passaggio decisivo sarà sulla salita di Mozjanca, circa 2,1 chilometri con una pendenza media superiore al 10% e punte che arrivano oltre il 15%.

L’ultimo passaggio sarà particolarmente importante: terminata la salita, resteranno poco più di 14 chilometri al traguardo. È qui che potrebbero partire gli attacchi decisivi.

I favoriti degli Europei di oggi

1. Remco Evenepoel 🇧🇪
2. Primož Roglič 🇸🇮
3. Juan Ayuso 🇪🇸
4. Giulio Ciccone 🇮🇹
5. Mads Pedersen 🇩🇰
6. Marc Hirschi 🇨🇭
7. Romain Grégoire 🇫🇷
8. Kevin Vauquelin 🇫🇷

La nostra previsione

Evenepoel parte con i favori del pronostico, ma questa volta non ci sono Pogačar o una figura nettamente superiore agli altri. Roglič, Ayuso e Ciccone possono giocarsi concretamente la vittoria, mentre una corsa tattica potrebbe spalancare le porte anche a un outsider.

Per l’Italia, la chiave sarà semplice: portare Ciccone nelle migliori condizioni possibili all’ultimo passaggio sulla Mozjanca e sfruttare Pellizzari come seconda carta.

La maglia europea è in palio. E questa volta, più che mai, la corsa sembra davvero aperta.

Condividi