Shanghai torna protagonista del grande ciclismo internazionale. Da oggi, venerdì 4 settembre, fino a domenica 6, il Tour of Shanghai – New Cities 2026 porterà sulle strade della metropoli cinese 21 squadre professionistiche provenienti da 12 Paesi, in una corsa che unisce competizione, territorio e promozione della nuova Shanghai.
Il conto alla rovescia è finito. Il Tour of Shanghai 2026 prende il via oggi e lo fa con un’edizione che punta a consolidare il ruolo della manifestazione nel calendario internazionale. La corsa, articolata su tre tappe, attraverserà cinque delle nuove aree urbane della città — Jiading, Songjiang, Qingpu, Fengxian e Nanhui — trasformando per un intero fine settimana strade, parchi, quartieri e luoghi simbolo in un grande palcoscenico ciclistico.
La manifestazione non è soltanto un appuntamento sportivo. Dal 2025 il Tour of Shanghai è classificato UCI 2.2 ed è entrato nel calendario dell’UCI Asia Tour, diventando il primo evento maschile di ciclismo su strada di Shanghai a raggiungere questo livello. Un salto di qualità che trova conferma nella partecipazione internazionale: al via ci saranno 21 formazioni di 12 nazioni, tra cui Italia, Spagna, Francia, Stati Uniti, Australia, Slovenia, Colombia, Corea del Sud e Cina.
Tre tappe, quasi 290 chilometri
La prima giornata conduce il gruppo a Jiading, con una frazione di 95,3 chilometri. Il percorso accompagnerà i corridori attraverso alcuni dei punti più rappresentativi della zona, compreso lo Shanghai International Circuit, il celebre impianto che ospita importanti competizioni motoristiche internazionali, oltre allo Shanghai Citizen Sports Park e all’area di Yuanxiang Lake.
Sabato 5 settembre sarà invece la volta della Songjiang-Qingpu Stage, 94,8 chilometri destinati a proporre un contesto particolarmente vario. Il gruppo attraverserà luoghi come Shanghai Happy Valley, il Guangfulin Cultural Relics Park, il Ch
pita importanti competizioni motoristiche internazionali, oltre allo Shanghai Citizen Sports Park e all’area di Yuanxiang Lake.
Sabato 5 settembre sarà invece la volta della Songjiang-Qingpu Stage, 94,8 chilometri destinati a proporre un contesto particolarmente vario. Il gruppo attraverserà luoghi come Shanghai Happy Valley, il Guangfulin Cultural Relics Park, il Chenshan Botanical Garden e l’antica città d’acqua di Zhujiajiao.
È una caratteristica precisa di questa manifestazione: il percorso non è pensato soltanto per mettere alla prova i corridori, ma anche per raccontare attraverso la bicicletta il territorio che circonda la grande metropoli.
La conclusione arriverà domenica 6 settembre con la Fengxian-Nanhui Stage, la più lunga delle tre con i suoi 100,2 chilometri. La frazione finale sarà anche una delle novità dell’edizione 2026: per la prima volta il tracciato comprenderà il Dishui Lake IC Innovation Harbor, nell’area di Lin-gang. L’arrivo sul settore di Dishui Lake chiuderà così una corsa complessivamente vicina ai 290 chilometri.
Una corsa che guarda oltre la classifica
Il Tour of Shanghai sta progressivamente assumendo un’identità particolare nel panorama delle corse asiatiche. Qui il ciclismo professionistico diventa anche uno strumento per mettere in relazione sport, turismo, cultura e sviluppo urbano.
Durante i tre giorni, i corridori saranno infatti coinvolti anche in attività dedicate alla scoperta delle cinque New Cities, con visite a luoghi culturali e turistici. L’obiettivo è mostrare ai partecipanti internazionali non soltanto il volto moderno di Shanghai, ma anche la storia e le trasformazioni delle aree periferiche della metropoli.
Una filosofia che si riflette anche nella scelta dei percorsi: il gruppo passa accanto a circuiti sportivi, parchi, giardini botanici, antichi centri urbani e nuovi distretti tecnologici. Una sorta di viaggio dentro la Shanghai contemporanea, visto dalla prospettiva privilegiata della bicicletta.
Spazio anche agli amatori
L’edizione 2026 amplia inoltre il coinvolgimento del pubblico. Per la prima volta la competizione amatoriale viene trasformata in una vera Elite Amateur Race, con i partecipanti chiamati ad affrontare domenica lo stesso percorso utilizzato dai professionisti nella tappa Fengxian-Nanhui.
Non manca nemmeno la dimensione virtuale. Le qualificazioni online sono state organizzate attraverso una rete di quasi 500 negozi di importanti marchi ciclistici distribuiti in tutta la Cina. I migliori classificati hanno avuto la possibilità di accedere alle finali offline e, per alcuni di loro, conquistare una wild card per la gara amatoriale d’élite.
Anche nelle aree commerciali delle cinque New Cities sono stati predisposti punti satellite con maxischermi, esperienze di ciclismo virtuale e attività dedicate agli appassionati. Il Tour diventa così un evento diffuso, capace di uscire dai confini della sola competizione professionistica.
L’Italia guarda a Shanghai
Tra le nazioni presenti c’è anche l’Italia, rappresentata da formazioni inserite in un parterre internazionale particolarmente ampio. Tra queste figura la Bardiani-CSF 7-Saber, che si presenta alla trasferta cinese con Matteo Turconi, Enrico Zanoncello, Manuele Tarozzi, Filippo Cettolin e lo stagista uzbeko Abdurahmon Nematov. La squadra sarà diretta in ammiraglia da Mirko Rossato.
Per i corridori italiani il Tour rappresenta dunque un appuntamento importante non soltanto sul piano agonistico, ma anche in una stagione internazionale sempre più caratterizzata dall’apertura verso nuovi mercati e nuovi appuntamenti del calendario UCI.
Oggi il primo capitolo
La corsa prende dunque il via oggi da Jiading. Novantacinque chilometri separano il gruppo dal primo traguardo, ma il vero obiettivo è già più ampio: conquistare Shanghai attraverso tre giornate di sport e costruire, chilometro dopo chilometro, la storia di una manifestazione ancora giovane ma con ambizioni internazionali.
Da Jiading a Songjiang e Qingpu, fino alla sfida conclusiva tra Fengxian e Nanhui, il Tour of Shanghai 2026 accompagnerà il pubblico dentro una città che cambia rapidamente e che ha scelto il ciclismo come uno dei nuovi strumenti per raccontarsi al mondo.

