Un Tour di Salite: TDF 22 con 5 arrivi in salita

Vive le Tours. Chiude così Christian Prudhomme, e in effetti i Tour de France nel 2022 saranno due. Oltre a quello maschile, torna dopo 13 anni quello femminile, di nuovo nella grande famiglia Aso e luccicante come ai bei tempi. Un grande passo, più che per la donna, per il ciclismo in generale. Otto tappe, da Parigi alla Planche des Belles Filles, che si saldano alle 21 tradizionali del percorso maschile per un intero mese di luglio totalmente dedicato dalla Francia al grande ciclismo.

Cinque arrivi in salita

Appare, il Tour degli uomini, sulla carta assai duro. Cinque arrivi in salita, sei tappe di montagna in generale, sette mosse, appena sei quelle riservate ai velocisti, due cronometro (per complessivi 53 km) e diverse “superfici”: lo sterrato dell’arrivo in salita sulla Super-Planche des Belles Filles, lo stesso del 2019, e soprattutto 11 settori di pavé nella Lille-Arenberg, ancora un omaggio alla Roubaix: in caso di maltempo, se ne vedranno delle belle. Complicate e spettacolari anche le prime tre tappe, tutte in Danimarca: si parte il 1° luglio, di venerdì, con una crono piatta di 13 km tutta dentro Copenaghen, poi due frazioni mosse e lungo il mare con arrivi a Nyborg e Sonderborg. Giorno di riposo e trasferimento verso Dunkerque, poi il percorso si snoda verso il Belgio (si sconfina a Binche), i Vosgi e poi la Svizzera (arrivo a Losanna), prima di raggiungere le Alpi. Dopo un primo assaggio nella Morzine-Megeve, ecco due volte la scalata del Galibier, vetta più alta del Tour 2022 con i suoi 2642 metri, nella Albertville-Col du Granon (arrivo a oltre 2400 metri) e, il giorno successivo, nella Briançon-Alpe d’Huez. In quest’ultima il Galibier è seguito dalla Croix de Fer prima del classico arrivo al termine dei 21 tornanti che, il prossimo anno, festeggia i suoi primi 70 anni al Tour. Il primo vincitore dell’Alpe d’Huez fu Fausto Coppi nel 1952.