Tour, la tappa di oggi in 3 parole: Contador, ventagli e Matthews

Michael Matthews concede il bis. A quattro giorni dal successo della 14a tappa, vince anche la sedicesima, portando a tre le due vittorie di tappa nel Tour de France con quella dello scorso anno. Un successo ancora allo sprint che, a caldo, ha innescato qualche polemica con John Degenkolb che lo riteneva reo di averlo spinto verso le transenne negli ultimi metri della volata. Manovra che e’ stata ritenuta corretta dai giudici di corsa, graziando il suo sprintare con i gomiti aperti. L’australiano della Sunweb ha preceduto il norvegese Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) e appunto il tedesco della Trek – Segafredo. “Vincere due tappe nello stesso Tour e’ sempre piu’ difficile. Realizzero’ quello che ho fatto solo domani mattina” ha dichiarato Matthews a fine tappa. “Sono rimasto dietro cercando di guadagnare punti per la maglia verde, poi ho sentito di avere l’opportunita’ giusta per fare lo sprint e l’ho sfruttata”. La tappa odierna e’ stata affrontata con un ritmo sostenuto gia’ dal via, come dimostra la media finale di oltre 45 Km/h. Ed e’ stata disturbata dal vento trasversale negli ultimi 30 chilometri con l’apertura di manovre a ventaglio come prevedibile. I migliori, tranne Daniel Martin ed Alberto Contador, sono riusciti ad inserirsi. Anche il nostro Fabio Aru che ha concluso la gara al 18° posto dietro a Damiano Caruso, primo degli italiani al traguardo. “Questo e’ il Tour e quindi non bisogna mai sottovalutare una tappa – dice il corridore dell’Astana -. Dopo il giorno di riposo tutti avevano voglia di andare forte, a tutta per tutto il giorno. Era una tappa a rischio ventaglio e io sono rimasto davanti” Racconta. “Un’altra giornata e’ andata. E’ stato un bel lavoro dei miei compagni per tenermi davanti tutto il girono.

Sono entrato nel ventaglio a 20 chilometri dal traguardo e quindi tutto e’ andato a posto”. “Era prevedibile che oggi finisse cosi’ con il vento per fare ventagli” dice Damiano Caruso. “La mia squadra mi ha aiutato al momento giusto e ora ci aspettano due giorni di montagna e si va avanti”.

In classifica generale Aru e’ sempre secondo a 18″ da Chris Froome, oggi tredicesimo. Quindi Romain Bardet, terzo a 23″ e Rigoberto Uran, quarto a 29″. Ha perso la quinta posizione l’irlandese Daniel Martin, scivolato in settima a 2’03”. Scala una posizione, quindi, lo spagnolo Mikel Landa, a 1’17” dal portacolori del team Sky. Scivola fuori dai primi dieci Alberto Contador, oggi 46° a 1’33”. Per lo spagnolo l’undicesima piazza con 7’10” di ritardo. Domani e’ in programma la diciassettesima tappa La Mure – Serre Chevalier di 183 km con arrivo in salita.

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