Si avvicina l’ora del Tour…ecco l’analisi dei protagonisti!

Eccoci, ci siamo, con l’arrivo dell’estate e del gran caldo arriva anche l’evento ciclistico più importante della stagione : Il Tour de France.
Sembra ieri che è iniziata la stagione 2017, abbiamo visto Kwiatowski trionfare sul filo di lana a San Remo. Gilbert ritrovarsi sulle strade del nord e grande vincitore del Fiandre. Van Avermaet dominatore del pavè e sempre protagonista delle classiche. Valverde alzare le braccia al cielo ancora una volta sul muro di Huy e a Liegi. Poi Domoulin vincere con un  gran cuore il nostro giro d’Italia.
Il tour de France è però l’appuntamento che tutti aspettano.
Lo aspettano i corridori con obiettivi diversi;
lo aspettano i tifosi che non vedono l’ora di emozionarsi lungo le strade francesi;
lo aspettano i telespettatori incollati di fronte alle tv di tutto il mondo.
Il percorso di quest’anno è sicuramente meno impegnativo del nostro Giro. Ci sono alcune tappe chiave, come la 12 con arrivo a Peyragoudes, la tappa dell’Isoard. la crono finale qual’ora i giochi non fossero fatti…. ma si sa il Tour è pieno di trabocchetti e per vincere ci vuole una grande condizione e una grande squadra.
I Favoriti? non sarà una previsione originale ma due su tutti : Froome e Quintana, anche se………
La Sky quest’anno non sembra un’armata invincibile, e Froome lo scorso anno vinse più con il cervello che con le gambe, inoltre al Delfinato il keniano bianco ha mostrato una condizione non ancora al top…. ce la farà a riconfermarsi vincitore ?
Quintana e la sua Movistar. Ha una squadra è forte e il suo volto in salita è sempre imperturbabile, non si capisce mai se è al limite o ne ha ancora…
Al giro è stato criticato anche troppo.  Qualche cosa in salita ha fatto vedere, forse poteva fare di più, anzi sicuramente , ma ricordiamo che il giro non era il suo obiettivo principale e poi è arrivato secondo battuto nella crono finale solo da un grandissimo corridore , Domoulin.
Chi vogliamo aggiungere ?
Mi piacerebbe fare il nome di Nibali. Lo avrei messo al pari di Froome e Quintana. Il siciliano rimane sempre uno dei corridori più forti nelle corse a tappe, e sicuramente il più forte nella terza settimana di corsa; la sua presenza non sarebbe stata anonima, peccato che abbia fatto altre scelte.
Metterei Porte…da tempo è li, sembra sempre fare il salito di qualità e poi si perde e quest’anno non sta andando male e ha una squadra decisamente solida che può dare un forte contributo.
Ci metterei qualche francese, perchè no…Bardet: corre sulle strade di casa e chissà che non si inserisca nella lotta per la vittoria finale.
Poi ovviamente c’è Contador. Bisogna nominarlo a prescindere, non ha più il colpo di pedale di qualche anno fa quando in salita saltellava come un grillo, ma il cuore è sempre lo stesso. Se c’è qualcuno che può far saltare il banco è proprio lo spagnolo.
Lo dico sottovoce, vogliamo metterci Aru? Il sardo è mancato nella prima parte della stagione, lo scorso anno in Francia si è perso per inesperienza. Io il suo nome lo faccio, non sarà sicuramente per un posto sul podio ma sono sicuro che qualche cosa combinerà.
Sarà questa l’edizione che vedremo nascere un nuovo campione ? Oppure aParigi vedremo ancora gli stessi corridori?
Il bello del ciclismo è questo, si può parlare si può ragionare ma poi è sempre la strada che decide. Godiamoci lo spettacolo che sta per iniziare.
Paolo Galazzi 
Credit Foto Emanuele Barra

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