Pista: il commento del ct Salvoldi alla seconda prova della coppa del mondo

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– Si chiude il sipario sulla 2^ prova di Coppa del Mondo UCI disputata a Manchester e l’Italia conquista un’altra medaglia che si somma all’oro di Barbieri nello scratch e al bronzo della coppia Barbieri-Balsamo nel madison femminile: l’argento dalle quotatissime azzurre del quartetto. Per l’Italia anche la soddisfazione (sia in campo maschile che femminile), dopo 2 gare del challenge UCI, di guidare la classifica di Coppa in questa disciplina olimpica.

Un argento che splende. “Ora pensiamo a recuperare energie e riprendere il lavoro a casa con la prospettiva di migliorarci ai mondiali” – dice il CT Salvoldi – Era prevedibile. La Gran Bretagna ha preparato con cura la rivincita nell’inseguimento a squadre femminile dopo lo smacco subito dall’Italia agli Europei di Berlino. Sul terreno “neutro” della Germania la sfida lanciata dalle azzurre si era conclusa con la vittoria netta in 4’17”853 (nuovo record italiano) contro il 4’21”164 delle britanniche. Nella prima prova di Coppa del Mondo una settimana fa in Polonia l’Italia ha vinto ancora in 4’21”965 contro il Canada, mentre la Gran Bretagna si piazzava al terzo posto in 4’22”230. A Manchester le britanniche, davanti al proprio pubblico, non potevano cedere a cuor leggero lo scettro della specialità olimpica detenuto per tanto tempo e si sono presentate agguerrite come mai si era visto nelle ultime gare internazionali. Hanno vinto il round casalingo nettamente, restituendo alle azzurre con gli interessi il distacco subito a Berlino con il tempo di 4’16”803 contro 4’21”562. L’Italia conserva comunque la leadership in Coppa con 1900 punti, seguita dalle rivali con 1800 punti.

C’è da credere che la lotta per il primato diventerà sempre più accesa. L’appuntamento più importante della stagione sono i Mondiali, ma l’obiettivo di fondo sono le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il parere del CT Salvoldi – Per noi l’obiettivo erano gli europei di Berlino. Fino a qui ci siamo arrivati con tanta voglia ma anche per inerzia. Ora pensiamo a recuperare le energie e a riprendere il lavoro a casa nostra con la prospettiva, naturalmente, di migliorarci ai mondiali. Poi se sarà rivincita…..vorrà dire che noi abbiamo lavorato bene!”

Anche sulle altre discipline il CT conferma la voglia di crescere: “Vogliamo essere migliori anche nelle altre specialità. E’ necessario però comprendere che il livello è sempre molto alto ed essere vicino alle migliori costa grande sacrificio. Ci sono sempre aspettative alte nei confronti delle mie atlete. In realtà – conclude il CT – abbiamo bisogno ancora di lavorare in serenità”.

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