La Fuga, la Rosa e la Disfatta

E nella tappa che non ti aspetti il Giro è ripartito, Yates perde un colpo e assieme alle ruote dei migliori perde anche 28 preziosissimi secondi. Ma andando per ordine oggi alla Abbiategrasso – Prato Nevoso è finalmente arrivata in porto la fuga con il tedesco Maximilian Schachmann è arrivato in solitaria dopo quasi 5 ore di gara alzando le braccia al cielo in una meravigliosa cornice naturale seguito a 10″ da
Ruben Plaza e da Mattia Cattaneo, quest’ultimo stato protagonista di una vera e propria battaglia con il tedesco durante gli ultimi chilometri di gara.

Dietro invece, a oltre 10 minuti inizia la vera battaglia per la classifica, si è dovuto attendere fino all’ingresso nel centro abitato di Pratonevoso a 4 tornanti dalla conclusione con Froome,  Doumoulin e Pozzovivo che danno una vera mazzata alla maglia Rosa e appena si accorgono di aver fatto il vuoto collaborano e guadagnano 28″.

Froome

Froome 

La Maglia Rosa Simon Yates ha dichiarato: “Alla fine non avevo gambe. Va bene lo stesso. Ho fatto il meglio che potevo e sono contento del vantaggio rimasto. Alla fine sono ancora in testa”; proprio così, l’inglese della Mitchelton-Scott  rimane in testa con 28″ sul vincitore del Giro numero 100, 2’38” su Pozzovivo e 3’22” su Froome.

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La giornata di oggi è stata purtroppo anche la giornata dell’ennesima crisi del sardo Fabio Aru che è arrivato al traguardo scortato dai compagni di squadra con una ventina di secondi di vantaggio.

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Emanuele Barra
Foto Muzzi – Barra

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