Il ritorno del Cavalliere dei 4 Mori: non vince ma convince al Delfinato

Bentornato Fabio, Bentornato campione.

L’ultima immagine che avevamo del nostro Fabio Aru era un giovane in lacrime perchè non poteva prendere parte al Giro che sarebbe partito dalla sua terra, oggi l’abbiamo ritrovato dopo qualche giorno di gara al Delfinato in gruppo nelle tappe facili e oggi quando sono arrivate le salite ha iniziato a dare il meglio di se.

Lo spettacolo inizia nella salita del  Mont du Chat con Valverde che prova e Aru che è subito sveglio a riportarsi davanti e a rilanciare più volte, grazie all’aiuto di Fuglsang riesce a scollinare per primo con una decina di secondi su Froome e Porte e lo stesso compagno di squadra dell’Astana che si era rialzato nel finale dell’ascesa.

In discesa però il sardo viene raggiunto da uno straordinario Froome che non si era mai visto scendere così forte o che semplicemente non ha voluto rischiare dopo la scivolata di qualche mese fa e ha preferito non insistere nella discesa. Porte e Fuglsang al fondo della discesa si riportano sulla testa del gruppo. Ci prova Fuglsang  all’ultimo chilometro ma Froome oggi non vuole concedere nulla, dunque sarà sprint a 4.

Froome e Porte si toccano e per un soffio è Fuglsang ad avere la meglio.

qui il riepilogo della gara

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