Giro2018, la partenza da Gerusalemme fra polemiche e boicottaggi. L’araba Bahrein Merida ci sarà?

Il Giro d’Italia rende omaggio ai 70 anni di Israele: per la prima volta esce dall’Europa, portando i suoi corridori da Gerusalemme fino alla Galilea e al deserto del Neghev. Yediot Ahronot di oggi racconta cosi’ la edizione del Gran Classico del ciclismoitaliano, che ai primi del maggio 2018 arrivera’ per la sua partenza nello Stato ebraico per quello che il giornale considera ”uno degli eventi sportivi piu’ grandi mai avvenuti nel nostro Paese”. La tappa iniziale sara’ una cronometro a Gerusalemme, attorno alle Mura della Citta’ Vecchia. Dopo aver rilevato che la iniziativa e’ stata accolta con la massima soddisfazione dalle autorita’ israeliane (sia per il grande prestigio che viene annesso al Giro nel mondo dello sport, sia per il suo possibile contributo al turismo) il giornale sottolinea peraltro le possibili ricadute politiche.

Fra queste l’incognita della partecipazione in Israele della squadra araba del Bahrein e le prevedibili pressioni di boicottaggio da parte di gruppi militanti filopalestinesi. Domani l’evento sara’ presentato in dettaglio in una conferenza stampa a Gerusalemme a cui parteciperanno il ministro italiano per lo sport Luca Lotti, i ministri israeliani Miri Reghev (cultura e sport) e Yariv Levin (turismo) e il sindaco della citta’ Nir Barkat

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