Giro: presentazione tappe 15,16,17

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Il viaggio attraverso il Giro 101 riparte dalle Dolomiti, teatro della quindicesima tappa, per poi scoprire la decisiva cronometro individuale di Rovereto e la tappa dedicata al vino, con l’attraversamento delle zone del Franciacorta.
15^ TAPPA – TOLMEZZO-SAPPADA – domenica 20 maggio – 176 km
La corsa rosa riprende dopo la tremenda fatica dello Zoncolan con una tappa dal tipico profilo dolomitico, collocata alla vigilia dell’ultima giornata di riposo. Il Giro arriva per la seconda volta a Sappada, dopo la vittoria di Van Der Valde nel 1987, al termine di una frazione tutt’altro che semplice. Non inganni l’assenza di salite di prima categoria, perché i continui saliscendi e le fatiche del giorno precedente ancora nelle gambe dei corridori, permetteranno anche a questa tappa di lasciare distacchi importanti in classifica.
Saranno quattro i Gran Premi della Montagna: il primo è il Passo della Muraglia, un seconda categoria di 8 km, con pendenze che si mantengono fra il 4 ed il 5%, con il gruppo che scollinerà quando mancheranno 128km dal traguardo. Superata la prima asperità, il gruppo attraverserà il lungo falsopiano che, dopo aver superato i traguardi volanti di Valle di Cadore e Cortina d’Ampezzo, porterà i corridoi verso il secondo GPM, il Passo Tre Croci, un seconda categoria lungo 8 chilometri, con una pendenza media intorno al 7% (ma con punte del 12), che terminerà quando mancheranno 66 chilometri al traguardo. Terza ascesa sarà invece il Passo S.Antonio, che verrà affrontato da un versante inedito, lungo 8,5 km, dei quali il primo e l’ultimo sono quasi pianeggianti, mentre i tratti centrali viaggiano su una pendenza media del 9%, con punte del 15.
Ultimo GPM sarà quello di Costalissioio, lungo 3,7 km (i primi due con pendenze in doppia cifra). Superata questa asperità si riscenderà verso la Valle del Piave, per affrontare gli ultimi chilometri – con pendenze fra il 3 e il 6% – che conducono al traguardo, posto dopo un lungo rettilineo nel centro di Sappada. Tappa segnata con 4 stelle di difficoltà.
16^ TAPPA – TRENTO – ROVERETO – martedì 22 maggio – 34 km
Superato l’ultimo giorno di riposo, la corsa riparte con una tappa, segnata da tre stelle di difficoltà, che potrebbe decidere più di ogni altra la classifica finale. Con ogni probabilità sarà il giorno dell’atteso testa a testa fra Chris Froome e Tom Domoulin nel loro terreno naturale, una lunga cronometro rettilinea ed adatta agli specialisti delle corse contro il tempo, con gli altri corridori chiamati a difendersi ed a limitare i danni.  Lasciato il centro cittadino di Trento, dal quale la corsa prende il via, i corridori affronteranno un lungo percorso pianeggiante lungo l’Adige, arrivando al primo rilevamento cronometro posto dopo 12 chilometri. Unica difficoltà altimetrica è una lieve salita prima del secondo intertempo, posto a Nogaredo. Ultimo tratto completamente pianeggiante, fino ad arrivare nel centro di Rovereto, dove bisognerà prestare attenzione alle diverse curve a gomito che si susseguono nell’ultimo chilometro.
17^ TAPPA – RIVA DEL GARDA – ISEO  – mercoledì 23 maggio – 155km
Come accade da diversi anni le strade del Giro rendono omaggio ad i grandi vini italiani. Quest’anno è la volta del Franciacorta, le cui terre saranno attraversate da quella che sarà una tipica tappa di trasferimento, in cui sarà difficile evitare l’arrivo di una corposa fuga. Subito dopo il via il gruppo salirà verso Molina di Cedro, per poi scendere ed affrontare un lungo tratto pianeggiante che porterà al traguardo volante di Vestone. Unico GMP sarà il terza categoria di Codrino, al termine del quale la corsa proseguirà pianeggiante fino al traguardo. Quando mancheranno 23,9km al traguardo si entrerà nel circuito finale di Iseo, caratterizzato da un susseguirsi di insidiose rotonde che precedono il circuito finale.

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