Froome impresa epica al Giro

C’è chi l’ha insultato, c’è chi l’ha attaccato, c’è chi l’ha spinto e chi ha goduto quando lui era in crisi ma oggi forse possiamo dire che lui è venuto in Italia con un unico obiettivo, anzi due: conquistare la tripla corona e dare spettacolo.
Stiamo parlando ovviamente dell’immenso Chris Froome che nella salita verso la Cima Coppi quando ha dato il colpo si grazia a Yates che è Letteralmente affondato nella generale, ma non si è accontentato transitare per primo sulla montagna più altra della corsa Rosa.
Il keniano bianco ha poi capito che forse oggi poteva non solo scrivere la storia transitando per primo su una montagna leggendario ma addirittura vestire per la prima volta nella sua vita la maglia Rosa.
Così dopo essere transitato per prima anche sul Sestriere si getta a tutta verso Bardonecchia da dove inizia l’ascesa verso il traguardo e dietro invece si studiano, aspettano, rallentano e non trovano un accordo. Intanto a staccarsi sul finestre era stato anche Pozzovivo, giornata triste per gli azzurri dopo il ritiro di Fabio Aru al chilometro 41 di gara.
Nella salita finale il britannico sembra perdere lucidità (e chi non la perderebbe dopo 73km in solitaria)ma aveva guadagnato un vantaggio di quasi 3 minuti e mezzo sul gruppetto Dumoulin e Pinot con quest’ultimo che approfitta di un calo di concentrazione dell’olandese per provare a guadagnare, nella salita finale anche Lopez è Carapaz ci provano.
Froome vince in solitaria dietro di lui Caparaz secondo a 2’58″Pinot a 3’05”,Lopez a 3’11”, Dumoulin a 3’22.
Froome maglia Rosa.
Emanuele Barra
©Foto Emanuele Barra

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