Coppa del Mondo pista: il riepilogo

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Nell’ultima giornata della 1^ prova di Coppa del Mondo UCI disputata a Pruszkow, in Polonia, la pista azzurra chiude in bellezza con alte tre medaglie all’attivo.

Dopo l’oro del quartetto donne vinto sbaragliando il Canada in 4’21”965 ed il bronzo di Liam Bertazzo nella corsa a punti, dalla pista polacca arrivano anche l’oro nel quartetto maschile ed i bronzi di Elisa Balsamo, prima nell’inseguimento individuale e poi in coppia con Maria Giulia Confalonieri, nel Madison.

Ma procediamo con ordine.

Il “crescendo” entusiasmante del quartetto maschile – A dare il primo lustro all’ultima giornata del challenge UCI ci pensano gli azzurri di Villa: Francesco Lamon, Liam Bertazzo, Simone Consonni e Filippo Ganna, forti del miglior tempo di qualifica nella 1^ giornata di gare (3’58”784), non concedono spazio alla Danimarca nella semifinale. Il crono parla da solo: Italia 3’57”989 contro i 3’59”975 degli avversari danesi. Ma il vero capolavoro gli azzurri lo realizzano contro la Germania nella sfida, peraltro serrata ed entusiasmante, per l’oro. Qui gli azzurri non solo piegano avversari degni come i tedeschi, ma migliorano nettamente il loro crono conquistando l’oro in 3’56”471 contro i 3’57”778.

Un successo pieno, che impreziosisce l’oro conquistato dalla azzurre nella stessa specialista olimpica dove l’Italia è diventata ormai nazione di riferimento. Grande la soddisfazione del CT Villa: “Tre prove impegnative, ma che ci gratificano. Ogni azzurro è andato sempre meglio, se si considera che Bertazzo arrivava oggi da una corsa a punti e una Madison gareggiate in mezzo al torneo del quartetto. Mentre, Consonni e Ganna sono arrivati quì in Polonia dal raduno con la loro squadra e, ancora una volta, hanno dimostrato il loro valore, di esserci e di essere atleti polivalenti. Si adattano subito allo sforzo grazie anche al tipo di allenamento che facciamo durante l’anno. Scartezzini anche quì sarebbe stato all’altezza della situazione, ma mi serviva per il Madison”.

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Bravissima Elisa Balsamo – L’azzurra di soli 20 anni ha decisamente una marcia in più. Dopo aver conquistato l’oro ieri nel quartetto, Elisa è protagonista anche oggi conquistando due splendidi bronzi: il primo nell’inseguimento individuale ed il secondo nel madison in coppia con l’altro talento azzurro, Maria Giulia Confalonieri.

Elisa, dopo aver fermato il crono ai 3’34”720 nelle qualifiche dell’inseguimento individuale (quarto tempo), si è guadagnata l’accesso alla sfida per il bronzo contro la tedesca Grudun Stock. La classe di Elisa ha avuto la meglio sull’atleta tedesca che si è dovuta piegare al talento azzurro ed è rimasta giù dal podio. L’oro alla favorita e padrona di casa, Justyna Kaczkowska , già miglior tempo in qualifica. Per Elisa un bronzo ed una bellissima soddisfazione personale impreziosita poi dal bronzo nel madison con la compagna Confalonieri.

La corsa a coppie è stata veramente entusiasmante. L’oro è andato alle belghe Lotte Kopecky-Jolien d’Hoore con 29 punti, brave nel respingere l’assalto delle britanniche Elinor Barker-Emily Nelson, argento con 23 punti messo al sicuro con la vittoria nell’ultimo sprint (10 punti).

Le azzurre hanno difeso posizione sul podio nonostante la caduta della Confalonieri, una splendida medaglia di bronzo (13 p.) al termine di una gara molto intensa.

Non solo. Da segnalare la buona prestazione di Stefano Moro nell’omnium. Il CT Villa crede nel talento di Stefano ed in questo confronto internazionale, l’azzurro si è difeso bene. Ha chiuso 14° nella disciplina che ha visto una partecipazione di alto livello. L’oro è andato infatti al danese Niklas Larsen, un talento che vale il bronzo mondiale e olimpico nell’inseguimento a squadre. Larsen ha dominato la maratona con 191 punti tenendo a debita distanza il polacco Szymon Sajnok (p. 149) e lo svizzero Claudio Imhof (p. 147). nello Questi i piazzamenti di Moro: 12^ scratch; 13^ tempo race; 10^ eliminazione; 16° corsa a punti.

Non sono riuscite a superare il primo turno della velocità a squadre Elena Bissolati e Miriam Vece. Il 34″300 delle qualifiche le blocca infatti al 13° posto. Vittoria alle tedesche plurititolate Kristina Vogel e Pauline Sophie Grabosch. Argento alle olandesi Lamberink-Van De Wouw, bronzo alle russe Shmeleva-Voinova.

La stessa Vogel ha poi vinto l’oro del keirin superando la russa Daria Shmeleva e l’australiana Stephanie Morton. Prosegue il suo apprendistato internazionale la giovane Maila Andreotti.

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