Aru “il Giro in Sardegna è un sogno che si realizza. Il percorso del Lombardia è duro ma…”

Fabio Aru si prepara alla prima da capitano unico dell’Astana, il 2017 sarà un anno molto importante perché il Giro d’Italia numero 100 partirà proprio dalla sua amata Sardegna. “Fin da quando ho saputo della possibilità che il Giro partisse dalla mia Regione ho sempre sperato che la cosa si realizzasse davvero – le parole si Aru – Se poi penso che sarà anche il Giro d’Italia numero 100, beh che dire, non potevo chiedere di meglio. Spero che sull’onda di questo importante avvenimento, finalmente possa nascere in Sardegna un vero movimento ciclistico in grado di organizzare molte corse in tutte le categorie e di far crescere i giovani.”Se farà il giro o meno è ancora da definirsi (sulla carta) ma ci sono tutte le condizioni per vederlo all’opera sulle nostra strade”Naturalmente i programmi li faremo con i direttori sportivi al primo ritiro, a fine novembre – continua il sardo- Certo posso dire che un Giro che parte dalla mia Sardegna non me lo vorrei perdere per nessun motivo”

Per quanto riguarda il finale di stagione Aru ha ben chiari i suoi obiettivi, dopo aver preso parte al campionato europeo correrà la Mi-To e poi il Lombardia, si è poi soffermato proprio sulla classica delle foglie morte:”il Lombardia ha un percorso duro, ho vissuto a Bergamo quindi lo conosco molto bene però nei prossimo giorni proverò ancora qualche tratto” 

©Ciclismo Oggi
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Un ringraziamento va a Karhu

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