19^TAPPA – VENARIA REALE – BARDONECCHIA (JEFFERAU) – 184 km

Altra data da segnare in rosso sul calendario, altra tappa durissima, spettacolare e decisiva, segnata con 5 stelle di difficoltà. Dopo la partenza a Venaria Reale ed un relativamente breve tratto pianeggiante si affronta il lungo Gran Premio della Montagna di Colle de Lys, che misura ben 28 km – dei quali 7 con pendenze intorno al 7%, i restanti sono quasi in falsopiano – per poi scendere ed attraversare la valle della Dora Riparia, ove è posto anche il Traguardo Volante di Sant’Antonio di Susa. Dopo 92 km dal via inizia il temutissimo Colle delle Finestre, Cima Coppi (punto più in alto toccato dalla corsa) di questo Giro: 18 km di salita, tutti intorno al 9%; ma le difficoltà non finiscono qui: solo i primi 9 km dell’ascesa, infatti, saranno su strada asfaltata; gli ultimi 9 invece prevedono un terreno sterrato, che aumenterà indubbiamente le difficoltà. Dopo lo scollinamento, posto a 74 km dall’arrivo, lunga discesa per poi affrontare il Sestriere, un terza categoria lungo 16 chilometri ma con pendenze che si mantengono intorno a 4%. Fin qui la tappa segue il tipico profilo che hanno sempre avuto le frazioni che sono passate dal Colle delle Finestre. Ma a differenza delle scorse edizioni, quest’anno le difficoltà non finiscono qui; una volta affrontato il Sestriere, infatti, non ci sarà il traguardo, ma si scenderà per poi affrontare un tratto in falsopiano, si che precederà l’ascesa dello Jafferau. Quest’ultima salita, lunga solo 7 km ma con pendenze mai sotto il 9%, condurrà il gruppo al traguardo di Bardonecchia. Diversi i precedenti relativi a questa tappa: sullo Jafferau hanno vinto Merckx nel 1972, il norvegese Pedersen nel 1984 ed il nostro Vincenzo Nibali nel 2013, in una tappa caratterizzata da un clima tremendo, in cui il siciliano tagliò il traguardo per secondo, ma si vide poi assegnata la vittoria a causa della squalifica per doping di Mauro Santambrogio.

Nel 2005, invece, il primo passaggio sul Colle delle Finestre con arrivo al Sestriere, alla penultima tappa di quell’edizione: Gilberto Simoni riuscì a staccare un eccezionale Paolo Savoldelli (che vestiva la maglia rosa), ma quest’ultimo fu autore di uno straordinario recupero in discesa, che gli consentì di difendere la maglia – in una tappa vinta poi da Rujano – e di vincere il Giro. Secondo passaggio nel 2011 con la vittoria del bielorusso Vasil Kiryenka, in una tappa che vedeva Alberto Contador in maglia rosa.

Proprio quest’ultimo fu vittima di una giornata di crisi nel terzo passaggio su queste salite: lo spagnolo arrivava a questa tappa in maglia rosa, con più di quattro minuti di vantaggio sulla coppia Astana formata da Fabio Aru e Michel Landa. Ma l’allora corridore della Tinkoff andò in crisi durante l’ascesa, fu attaccato dagli Astana,  ma seppe difendersi e riuscì a conquistare il Giro.

Partenza alle 11.40

GPM

Colle del Lys – km48- 2^cat

Colle delle Finestre – km110- CIMA COPPI 2018

Sestriere- km138- 3^cat

Jafferau -km184-1^cat

 

TRAGUARDI VOLANTI

Sant Antonino di Susa – km74

Pragelato – km127

 

R.D – C.C

 

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