Di facile alla Roubaix non c’è nulla

Una maledetta lotteria per belgi che si corre sulle pietre” con queste parole Jacques Anquetil, uno dei più forti ciclisti degli anni 60, definì la Parigi-Roubaix. I belgi forse più di tutti conoscono queste pietre perché sono proprio loro ad aver portato a casa più pezzi di pavé di tutti (il vincitore riceve proprio un pezzo di questi mattoncino che  tanto l’hanno fatto soffrire durante la gara).

Questa sera vi presentiamo alcuni tra i tratti più difficili dell‘inferno del Nord: la Parigi-Roubaix.

Camminare su queste pietre non è come camminare sui sanpietrini di Roma o sul ciottolato del centro storico di una città, è qualcosa di diverso, di neanche lontanamente paragonabile, è come camminare all’inferno, all’inferno del nord…se camminare non è facile figuriamoci padalare…

Di facile alla Roubaix non c’è nulla… Qualsiasi appassionato di ciclismo sa che queste pietre hanno scritto la storia di questo sport ma forse non tutti capiscono i rischi che si corrono a pedalare qui…non è facile, tra un mattoncino e l’altro ci sono diversi centimetri, c’è il dislivello, ci può essere la sabbia, la terra, l’erba o la ghiagia!

Spesso i ciclisti scelgono di correre al bordo della strada in un tratto sterrato ma…anche qui non hanno vita facile…

Di facile alla Roubaix non c’è nulla, chi prova a uscire di strada corre il rischio di rimanere impantanato in quel fango che si crea anche quando non piove…


Di facile alla Roubaix non c’è nulla, anche un tifoso che ti incita urlando il tuo nome e sventolando la bandiera del tuo paese o della tua squadra è un pericolo, la strada è stretta e lo spazio si riduce ulteriormente nei tratti dove ci sono i tifosi, per questo alcuni tratti, come di consueto, sono stati transennati!

Edit


Di facile alla Roubaix non c’è nulla, proprio perché la strada è stretta e dissestata qualsiasi distrazione può essere letale e far finire la tua gara, tua e di chi sta dietro di te, non c’è spazio per superare un gruppetto di corridori a terra dopo una caduta… la Roubaix può costare anche la stagione, gli infortuni sono dietro l’angolo…

Anche ad inizio gara una caduta può essere un vero problema, di facile alla Roubaix non c’è nulla, e recuperare terreno è al limite del possibile


Ma facile alla Roubaix non c’è nulla e anche dove la strada sempre più “bella” i problemi sono tanti perché in alcuni tratti la circolazione ai mezzo a motore è aperta tutto l’anno e al centro della strada le mattonelle sono consumate e sono lisce come il pavimento di casa dopo aver passato la cera!

Di facile alla Roubaix non c’è nulla vero, ma lo spettacolo…quello è assicurato!

 

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